La blockchain potrebbe rendere il governo statunitense più efficiente, afferma un leader repubblicano

Kevin McCarthy, l'attuale leader della Minoranza Repubblicana nella Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha affermato che la tecnologia blockchain potrebbe rendere il Congresso un luogo più efficiente e trasparente.

Rivolgendosi al Select Committee for Modernization of Congress, McCarthy ha lodato il potenziale della blockchain di rivoluzionare il mondo della finanza:

"La blockchain sta cambiando e rivoluzionando il concetto di sicurezza nell'industria finanziaria. Perché aspettare, perché non dovremmo istituire una nostra blockchain non soltanto per studiare la tecnologia, ma anche per incrementare il livello di trasparenza del nostro processo legislativo?"

Secondo il politico, il Congresso dovrebbe sfruttare le "tecnologie del 21° secolo" per rendere il governo più efficiente e al tempo stesso maggiormente responsabile delle proprie azioni:

"Abbiamo l'opportunità di rendere questo luogo più efficace, più efficiente, ma soprattutto più responsabile."

Nell'ottobre dello scorso anno, i deputati statunitensi Doris Matsui e Brett Guthrie avevano proposto alla Camera dei Rappresentanti un nuovo disegno di legge, denominato "Blockchain Promotional Act 2018". I due politici aveva infatti spiegato che il concetto stesso di blockchain varia da un progetto normativo all'altro. Per tale ragione il Dipartimento del Commercio dovrebbe istituire uno speciale gruppo di lavoro, formato da svariati funzionari federali e membri dell'industria delle criptovalute, per formulare un'unica definizione per questa tecnologia.

Più recentemente, lo Stato del Wyoming ha approvato due leggi relative alla blockchain. La prima pone le basi per il deposito e il trasferimento di token basati su beni azionari certificati, mentre la seconda stabilisce la fondazione di speciali istituzioni che possano offrire servizi finanziari alle aziende operanti nel settore delle criptovalute.