Una coppia di ricercatori informatici ha recentemente pubblicato uno studio che indica come il nascente mercato delle criptovalute stia iniziando a mostrare un livello di maturità comparabile a quello del mercato azionario tradizionale.
La ricerca – dal titolo "Dinamiche collettive, diversificazione e costruzione ottimale del portfolio per le criptovalute" – è stata condotta da Nick James, borsista presso il Centre for Data Science dell'Università di Melbourne, e Max Menzies, assistente professore presso l'Istituto di Scienze Matematiche e Applicazioni di Pechino.
La coppia ha cercato di determinare il ruolo svolto dagli asset digitali nella diversificazione dei portfolio d'investimento, confrontando poi il mercato delle criptovalute e quello delle azioni tradizionali. I risultati mostrano che, sebbene permangano alcune differenze fondamentali tra i due mercati, le criptovalute stanno iniziando a mostrare segni palpabili e dimostrabili di maturità:
"Nel complesso, abbiamo identificato sottili somiglianze e differenze tra i mercati crypto e azionari. Queste proprietà matematiche segnalano una maggiore maturità nelle dinamiche collettive e nei benefici di diversificazione di diversi spread di portfolio."
Il team ha utilizzato un approccio chiamato Collective Dynamics per determinare le proprietà matematiche – con particolare attenzione alla misurazione delle interazioni tra gruppi di dati chiamati Hierarchical Clustering – alla base dei mercati crypto e azionari. Infine, hanno comparato i due misurando gli spread di diversificazione dei rispettivi portfolio d'investimento.
Collective dynamics, diversification and optimal portfolio construction for cryptocurrencies.
— arXiv art (@arXiv_art) April 19, 2023
James, Menzies:https://t.co/XOqDmFTpNx pic.twitter.com/gnN2PVnx2l
Entrambi i mercati hanno mostrato un Hierarchical Clustering molto simile. Gli autori dello studio ritengono persino che le criptovalute potrebbero offrire una soglia di complessità inferiore per la diversificazione:
"Gli investitori retail con capacità limitate di detenere portfolio complessi composti da numerose criptovalute, possono essere sufficientemente diversificati con un portfolio relativamente piccolo composto da soltanto 16 criptovalute."
Gli autori dello studio osservano che le criptovalute vengono spesso definite "un mercato immaturo, caratterizzato da un'elevata volatilità e movimenti privi di alcuna logica o ragione," ma i risultati di questa ricerca sembrano dimostrare il contrario. Ad ogni modo, per quanto il mercato delle criptovalute sia molto più maturo di quanto si creda, non è ancora al pari con il mercato azionario.
I ricercatori sollevano infine il problema dell'opacità delle funzioni aziendali sottostanti legate alle criptovalute, affermando che i relativi cicli economici sono "molto meno chiari" rispetto al mercato azionario. Inoltre, rilevano la necessità di "sviluppare nelle criptovalute principi d'investimento meglio compresi e ampiamente diffusi."