Ripple, Monero e NEM in crescita, stabile il resto dei mercati delle criptovalute

Giornata di stabilità per i mercati delle criptovalute: la maggior parte degli asset registra lievi oscillazioni, con qualche eccezione, come mostrano i dati di Coin360.

Grafico fornito da Coin360

Il Bitcoin (BTC) è in rialzo dello 0,85%, con una quotazione di 6.354$. Dopo un periodo di estesa stabilità, ultimamente la criptovaluta più famosa al mondo ha subito qualche calo, finendo sotto la soglia dei 6.400$. Dopo un minimo settimanale di 6.307, toccato nella giornata di ieri, il Bitcoin ha mitigato le sue perdite ed è tornato a quota 6.350$.

Sul grafico settimanale è in ribasso dello 0,4% appena, mentre su quello mensile è in crescita dell'1%.

Grafico settimanale del Bitcoin. Fonte: Bitcoin Price Index di Cointelegraph

Lievi guadagni anche per Ethereum (ETH), in rialzo dello 0,75% con un valore di 210$. In modo simile al Bitcoin, l'altcoin ha registrato un picco settimanale di 220$ il 7 novembre e un minimo di 207$ l'11 novembre, per poi recuperare terranno nella giornata di oggi.

Rispetto alla settimana scorsa, l'asset è in rialzo dell'1%, mentre sul grafico mensile segna un solido +8,5%.

Grafico settimanale di Ethereum. Fonte: Ethereum Price Index di Cointelegraph

Ad avere la miglior performance della top ten di CoinMarketCap è Ripple (XRP), che guadagnando quasi il 6% finisce a quota 0,53$. Nonostante si trovi ancora sotto il massimo settimanale di 0,55$ toccato il 6 novembre, il token californiano ha registrato un forte incremento proprio qualche ora prima della stesura di questo articolo.

La criptovaluta è in rialzo del 5,2% sul grafico settimanale e del 25,6% su quello mensile.

Grafico settimanale di Ripple. Fonte: Ripple Price Index di Cointelegraph

La maggior parte delle restanti monete principali di CoinMarketCap è in verde, con guadagni che non superano il 2%, fatta eccezione per la privacy-coin Monero (XMR), in rialzo del 3,35% con una quotazione che si aggira sui 107,03$.

Dopo un periodo di accese controversie in vista dell'imminente hard fork del 15 novembre, Bitcoin Cash (BCH) ha perso lo 0,8%, finendo a quota 527,74$.

Mati Greenspan, un analista senior di eToro, ha evidenziato su Twitter che nonostante "tutto questo polverone su BCH, il suo numero di ricerche su Google non è nemmeno vicino a quello del BTC. Ditemi, chi è il vero Bitcoin?"

Greenspan ha allegato uno screenshot delle statistiche di Google Trend, che mostra che Bitcoin (a volte chiamato Bitcoin Core), continua a superare Bitcoin Cash in termini di ricerche su internet.

Confronto tra le ricerche di Bitcoin (BTC) e Bitcoin Cash (BCH) su Google negli ultimi 30 giorni. Fonte: Google Trends

Mix di verde e di rosso anche nella top 20 di CoinMarketCap, tra cui spicca NEM (XEM), la quindicesima criptovaluta per capitalizzazione, che guadagna il 16,3% finendo a quota 0,108$. 

Grafico del prezzo di NEM nelle ultime 24 ore. Fonte: CoinMarketCap

Le altcoin DASH (DASH) e IOTA (MIOTA) guadagnano il 3,3 e il 4,5 percento, finendo rispettivamente a 165,07$ e 0,50$.

Tezos (XTZ) e la privacy-coin ZCash (ZEC), che si trovano alla diciottesima e alla diciannovesima posizione della classifica, sono entrambe in ribasso di poco più del 2%, con le rispettive quotazioni di 1,29$ e 127,44$.

La capitalizzazione complessiva del mercato si aggira sui 212,9 mld di dollari.

Grafico settimanale della capitalizzazione complessiva del mercato. Fonte: CoinMarketCap

Oggi, il colosso giapponese dell'IT GMO Internet ha pubblicato il suo rapporto del terzo trimestre, rivelando una "performance storica" delle sue divisioni relative alle criptovalute, nonostante "il duro ambiente esterno".