In Corea del Sud, la scorsa settimana un individuo conosciuto con il nome di Kim Nam-jin ha richiesto la registrazione del marchio "Samsung Coin" presso il Korean Intellectual Property Office (KIPO).

Recentemente un rappresentante di Samsung ha tuttavia svelato al portale d'informazione CoinDesk che Kim Nam-jin non è in alcun modo affiliato all'azienda Samsung. "Non operiamo in questo modo", ha spiegato il rappresentante.

Pare che il marchio registrato in questione rientri nelle categorie "Programma per denaro digitale scaricabile", "Carta per denaro elettronico", "Dispositivo elettronico di criptazione" e "Carta prepagata con funzione di denaro elettronico": non vengono in alcun modo menzionate criptovalute o tecnologia blockchain.

Non si tratta della prima volta che Kim Nam-jin tenta di registrare un marchio, apparentemente legato al settore delle criptovalute, associato a colossi sudcoreani della tecnologia. In passato l'uomo ha anche presentato il marchio "ThinQ Wallet", ma il nome era già stato registrato da LG Electronics appena pochi giorni prima.

Questo mese Samsung ha annunciato il lancio della propria rete blockchain e il rilascio di un Software Development Kit (SDK) per Applicazioni Decentralizzate (DApp).