ETF sul Bitcoin: la priorità del presidente della SEC è la protezione degli investitori

Durante un'intervista rilasciata a FOX Business- il 14 marzo, il presidente della Securities and Exchanges Commission (SEC) degli Stati Uniti Jay Clayton ha affrontato il tema ETF sul Bitcoin (BTC), dichiarandosi ancora preoccupato per la protezione degli investitori.

Nell'intervista, Clayton ha dichiarando di essere neutrale nei confronti delle valute digitali e non invece un portavoce contro la classe di asset. Il presidente della SEC ha spiegato che la sua preoccupazione principale nasce dal potenziale per la manipolazione associato al settore, e vuole quindi garantire la massima protezione degli investitori:

"Ciò che al momento mi preoccupa è se possa essere ragionevolmente dimostrato che il trading del mercato sottostante non sia generalmente manipolato, che avvenga in sedi affidabili, con solide regole".

Anche se Clayton non ha voluto rilasciare commenti su proposte specifiche riguardanti gli ETF sul Bitcoin, ha comunque osservato che "potrebbe esserci un caso in cui un ETF sul Bitcoin potrebbe soddisfare le nostre regole":

"Penso che questa tecnologia abbia e stia già dimostrando una promessa piuttosto significativa, ma solo nei luoghi in cui è coerente con il nostro attuale approccio alla raccolta di capitali."

Recentemente, la SEC ha annunciato che farà presto partire il conto alla rovescia per approvare o meno l'ETF di VanEck/SolidX. Dopo aver ritirato la proposta a causa dello shutdown del governo degli Stati Uniti a fine gennaio, il Chicago Board Options Exchange (CBOE) ha ripresentato la domanda la settimana successiva.

All'inizio di questa settimana, Jay Clayton ha confermato che Ethereum (ETH) e criptovalute simili non sono considerate delle security dalla legge degli Stati Uniti. Tuttavia, il presidente della SEC ha poi precisato che la definizione di un asset digitale come security può cambiare nel tempo.