La SEC accusa una ICO di aver venduto security non registrate, nonostante la precedente segnalazione autonoma

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha accusato l'azienda Gladius Network di aver venduto security non autorizzate, nonostante la compagnia abbia spontaneamente notificato l'organo di regolamentazione.

Gladius ha ottenuto un finanziamento di 12,7 milioni di dollari grazie alla sua Initial Coin Offering (ICO), terminata nel tardo 2017, dopo la pubblicazione di un avviso da parte nella SEC nel quale veniva spiegato che i token potrebbero essere considerati security secondo la legge statunitense.

Gladius aveva segnalato le proprie attività alla SEC nell'estate dello scorso anno: non si era tuttavia trattata di una vera e proprio registrazione, e all'interno di un recente comunicato stampa ufficiale viene precisato che questa ICO "non può beneficiare di una deroga dai requisiti di registrazione."

"La SEC non ha imposto una sanzione, perché la compagnia ha spontaneamente segnalato il proprio esercizio, ha accettato di rimborsare gli investitori, e in futuro registrerà i token come una tipologia di security."

L'azienda dovrà pertanto fornire un rimborso agli investitori che ne hanno fatto richiesta, e registrare propriamente il token come security. Robert A. Cohen, a capo della Cyber Unit della SEC, ha commentato che questo caso "mostra i benefici della segnalazione autonoma e delle azioni volontarie volte a porre rimedio alle offerte non registrate"

A novembre dello scorso anno, la SEC aveva imposto delle sanzioni civili a due ICO sulla base della mancata registrazione delle loro vendite di token. Entrambe le società hanno pertanto dovuto "restituire fondi agli investitori danneggiati, registrare i token come security, presentare relazioni periodiche alla Commissione, e pagare una sanzione di 250.000$".