Craig Wright ha presentato una richiesta di copyright per il white paper di Bitcoin (BTC), originariamente scritto da Satoshi Nakamoto.

Alcuni documenti mostrano che le registrazioni detenute dall'Ufficio Copyright degli Stati Uniti riportano Wright come autore del white paper, nonché della maggior parte del codice originale utilizzato per creare la rete Bitcoin.

Da molto tempo, l'imprenditore australiano sosteneva di aver scritto il progetto della criptovaluta sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Secondo un comunicato stampa pubblicato il 21 maggio, i funzionari statunitensi avrebbero ricevuto conferma che Wright e Satoshi Nakamoto sono effettivamente la stessa persona, ma la notizia è stata accolta con scetticismo dalla comunità cripto.

Jerry Brito, direttore esecutivo dell'organizzazione no-profit Coin Center, ha twittato:

"Registrare un copyright significa semplicemente presentare un modulo. L'Ufficio Copyright non esamina la validità della rivendicazione: loro la registrano e finisce lì. Sfortunatamente non esiste un modo ufficiale per contestare una registrazione. Se ci sono più rivendicazioni, l'ufficio le registrerà tutte."

Secondo il comunicato stampa, Wright sta cercando di affermarsi come creatore della criptovaluta "dopo essere stato sconcertato di vedere il design originale di Bitcoin imbastito da gruppi di sviluppatori di protocolli".

Si ritiene che Wright abbia intenzione di assegnare la registrazione del copyright alla Bitcoin Association.

Attualmente, l'imprenditore è a capo di una startup nota con il nome di nChain. Wright è stato al centro di diverse polemiche, che hanno spinto alcune delle principali piattaforme di trading a boicottare Bitcoin SV (BSV), l'hard fork di Bitcoin Cash (BCH) da lui sostenuta.