È improbabile che SIX Swiss Exchange lanci un servizio per lo scambio di criptovalute, rivela il CEO dell'istituzione

Thomas Zeeb, CEO del rinomato SIX Swiss Exchange, ha svelato che difficilmente l'istituzione lancerà un servizio per lo scambio di criptovalute. Al momento le monete digitali "non sono una priorità" per la compagnia, tenendo anche in considerazione il fatto che esistono già numerose piattaforme che permettono di acquistare e vendere Bitcoin (BTC). 

Inoltre secondo Zeeb le aziende che scelgono di operare con monete digitali vanno inevitabilmente incontro ad alcuni problemi "di reputazione". Ciononostante l'uomo ha espresso un forte ottimismo nei confronti delle criptovalute, affermando che assisteremo all'adozione in massa di questa tecnologia entro appena "cinque anni". 

In particolare, Zeeb ha spiegato che al momento le monete digitali si trovano "al medesimo stadio dei derivati nei primi anni '90", ma è certo che la loro adozione arriverà "molto più in fretta rispetto ai 30 anni richiesti per i derivati".

Zeeb ha poi discusso del nuovo exchange di asset digitali al momento in sviluppo da SIX, che mira ad introdurre maggiori regolamentazioni per Initial Coin Offering (ICO), allo scopo di attirare gli investitori istituzionali. Il principale obiettivo della compagnia è quello di colmare il vuoto presente tra crowdfunding e ICO, solitamente occupato da società d'investimento.

"È presente una forte domanda da parte dei clienti istituzionali, che desiderano trovare un modo per legittimare e rendere sicuri gli asset digitali".

A luglio di quest'anno SIX Group ha annunciato il lancio nel 2019 del proprio exchange di criptovalute "completamente regolamentato". Lo stesso mese l'istituzione ha dichiarato di essere "aperta" alla possibilità di offrire servizi per lo scambio di criptovalute sulla propria piattaforma digitale di trading.