Il 19 luglio è entrato in vigore il "Virtual Asset User Protection Act": il tanto chiacchierato nuovo regolamento dell'autorità di vigilanza finanziaria della Corea del Sud, volto a proteggere gli utenti che acquistano e detengono criptovalute presso i fornitori di servizi di asset virtuali (VASP).
Secondo una dichiarazione del 17 luglio della Commissione per i servizi finanziari (FSC) della Corea del Sud, i VASP dovranno adottare diverse misure per garantire la sicurezza degli asset degli utenti. Tra queste, la stipula di un'assicurazione contro gli attacchi hacker che potrebbero mettere a rischio gli asset degli utenti, la separazione degli asset dagli utenti da quelli dell'exchange, e l'obbligo di mantenere i depositi dei clienti "al sicuro in banca."
I VASP sono inoltre tenuti a mantenere un certo livello di due diligence per prevenire il riciclaggio di denaro sulle loro piattaforme, nonché segnalare qualsiasi transazione sospetta alle autorità di regolamentazione:
"I VASP devono mantenere un sistema di sorveglianza delle transazioni sospette in ogni momento, e segnalare immediatamente le attività di trading sospette al Servizio di vigilanza finanziaria (FSS). [...] Dopo le indagini delle autorità finanziarie e investigative, chi è stato sorpreso a praticare attività di trading illecite sarà soggetto a sanzioni penali."

I crypto-exchange della Corea del Sud temono che le nuove regolamentazioni possano portare al delisting di numerosi token.