A partire dal 2024 quasi seimila funzionari sudcoreani saranno obbligati a rivelare pubblicamente le loro posizioni in criptovalute. In data odierna il Ministero del personale ha dichiarato che le informazioni relative al possesso privato di criptovalute da parte dei funzionari statali saranno incluse nel Public Official Ethics System (Sistema etico dei funzionari pubblici).
In precedenza, alcuni funzionari pubblici coreani avevano rivelato le loro partecipazioni in criptovalute nella gazzetta ufficiale del governo o sui siti web dei ministeri o delle camere parlamentari, ma con il Public Official Ethics System i cittadini coreani avranno accesso ad almeno 5.800 dichiarazioni di funzionari nel 2024.
A partire da giugno 2024, cinque grandi crypto exchange sudcoreani, Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e Gopax, lanceranno "sistemi di fornitura di informazioni" dedicati, semplificando la registrazione delle informazioni sulle partecipazioni in crypto.
A maggio 2023, un membro del Partito Democratico, Kim Nam-kuk, è finito sotto tiro quando si è scoperto che una volta deteneva almeno 4,5 milioni di dollari in token Wemix (WEMIX) sviluppati dall'azienda sudcoreana di blockchain gaming Wemade. Il possesso di Wemix da parte di Kim ha suscitato notevoli preoccupazioni per potenziali conflitti di interesse, utilizzo di informazioni privilegiate e persino riciclaggio di denaro.
In reazione alla vicenda, l'Assemblea nazionale della Corea del Sud ha modificato la Legge sull'Assemblea nazionale e la Legge sull'etica del servizio pubblico votando all'unanimità l'obbligo per i dipendenti pubblici di rivelare gli asset in crypto.
A novembre, il Partito democratico della Corea, che detiene 167 dei 300 seggi dell'Assemblea nazionale, ha obbligato i suoi potenziali candidati a rivelare le loro attività digitali anche sui loro profili di partito.
Traduzione a cura di Walter Rizzo