Spagna: proposta a favore di criptovalute e blockchain ottiene l'unanimità del Congresso

Secondo quanto riportato il 30 maggio da Europa Press, nel Congresso dei Deuptati spagnolo è stata sostenuta all'unanimità un'iniziativa a favore della tecnologia blockchain e delle criptovalute.

L'iniziativa, concordata con il partito di maggioranza Partido Popular, si è guadagnata il sostegno di tutti i partiti presenti alla riunione della Commissione delle Finanze tenutasi mercoledì.

Il documento chiede una revisione delle normative relative alle criptovalute come Bitcoin (BTC) e alla tecnologia blockchain, proponendo di introdurre quest'ultima nel mercato spagnolo attraverso "ambienti di test controllati", meglio conosciuti come "sandbox normativi".

Il Congresso si è dimostrato d'accordo a promuovere la tecnologia blockchain come un sistema efficiente e disintermediato per pagamenti e trasferimenti, sottolineando soprattutto la necessità di potenziare le startup fintech.

Altrettanto necessari saranno i "meccanismi proporzionati", per garantire che tutte le entità che implementano la nuova tecnologia rispettino i loro obblighi fiscali. Il documento evidenzia anche potenziali insidie ​​associate a attività finanziarie "ad alto rischio", ritenendo fondamentale "un'adeguata diffusione delle informazioni" al fine di proteggere gli investitori.

In tal senso, l'iniziativa propone che il governo collabori con la Commissione Nazionale per il Mercato dei Valori Mobiliari (CNMV) e con la Banca di Spagna per concordare una posizione normativa comune in materia di criptovalute.

Una settimana fa, Barcellona ha rivelato l'allestimento di uno spazio appositamente dedicato alle blockchain nel polo tecnologico della città, per promuovere la crescita e l'innovazione nell'ecosistema digitale locale. A febbraio, la Commissione Europea ha annunciato il lancio del "Blockchain Observatory and Forum", che ha lo scopo di "unire" l'economia europea attorno alla nuova tecnologia.

Finora, la posizione dell'Europa nei confronti delle criptovalute è stata piuttosto cauta: di recente sono state approvate delle norme antiriciclaggio (AML) per prevenire i rischi associati alle valute virtuali. I principali exchange di criptovalute europei hanno invitato i regolatori dell'UE a fornire maggiore chiarezza e trasparenza.