Il 9 febbraio, Bitcoin (BTC) ha proseguito il suo rally oltre i 46.000$, dopo che i documenti della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense hanno rivelato lunedì l’acquisto di BTC per 1,5 miliardi di dollari da parte di Tesla. Il prezzo di Bitcoin è aumentato immediatamente da 39.000 a 45.000 dollari sui principali exchange nella giornata dell’8 febbraio, spinto dalla diffusione della notizia.

Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: Tradingview

Liquidazione di massa in Bitcoin

Durante il rialzo iniziale del prezzo di Bitcoin verso i 45.000$, 500 milioni di dollari in posizioni short sono stati liquidati.

Liquidazioni in Bitcoin. Fonte: Bybt.com, Twitter (@cryptounfolded)

Una liquidazione nel mercato dei future su Bitcoin indica l’evento in cui il prezzo di BTC si sposta rapidamente in un breve periodo di tempo oltre i prezzi di liquidazione dei contratti future.

Per esempio, se un trader prende in prestito una somma 10 volte più grande del capitale di base e apre una posizione da 100.000$ in Bitcoin con 10.000$, la posizione verrà liquidata dopo un movimento di prezzo del 10%.

Stando ai dati forniti da Bybt.com, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni future per un totale di 1,34 miliardi di dollari.

Questo indica due trend; primo, il mercato dei derivati era estremamente sovraffollato di short-seller. La notizia legata a Tesla ha causato un enorme short squeeze, liquidando centinaia di milioni di dollari in posizioni nel giro di qualche ora.

Secondo, l’evento mostra che molti investitori non si aspettavano che Tesla investisse davvero in Bitcoin, anche se il 29 gennaio Musk ha aggiunto “Bitcoin” alla sua bio su Twitter.

Cosa succede ora?

Nel frattempo, i trader di criptovalute sono prudenti a causa dei funding rate estremamente elevati sui principali exchange di future.

Funding rate dei perpetual swap su BTC. Fonte: Digital Assets Data

I funding rate aumentano quando la maggioranza del mercato sta comprando o aprendo long in Bitcoin. Quando i funding rate sono eccessivamente alti, il mercato diventa vulnerabile a un long squeeze, che può causare un intenso crollo a breve termine.

Nonostante ciò, un crypto trader conosciuto come “Loma” sostiene che il mercato non sia ancora eccessivamente ottimista. A suo avviso, una correzione è più probabile quando il mercato arriva a un punto in cui i trader sono troppo fiduciosi e non si aspettano un grande crollo:

“Voglio arrivare al punto in cui la gente inizia a parlare di come è impossibile una correzione del 70-90% prima di chiudere le mie posizioni spot in $BTC. Ricordo che nel 2018 ero convinto che $BTC non sarebbe più sceso sotto i 10.000$. Siamo arrivati a ~3.500$. Mai dire mai.”
Afflussi di stablecoin. Fonte: CryptoQuant

Nel frattempo il CEO di CryptoQuant, Ki Young Ju, ha sottolineato una rinnovata domanda da parte dei compratori, dimostrata dagli afflussi di stablecoin verso gli exchange. Nel breve termine, questo potrebbe agire da catalizzatore per Bitcoin:

“Potete darmi del pazzo, ma credo che presto vedremo i 50.000$. Ho appena ricevuto un altro segnale sul deposito di stablecoin.”