SC Ventures, la divisione di investimento fintech della banca britannica Standard Chartered, costituirà una società di investimento "Digital Asset Joint Venture" negli Emirati Arabi Uniti in collaborazione con un conglomerato finanziario giapponese, SBI Holdings. 
Nel comunicato stampa del 9 novembre, Alex Manson, CEO di SC Ventures, ha rivelato gli obiettivi della nuova joint venture:

"[...] effettuare investimenti strategici e di minoranza in settori quali l'infrastruttura di mercato, gli strumenti di gestione del rischio e di conformità, la DeFi, la tokenizzazione, i pagamenti al consumo e il metaverso".

Manson ha sottolineato il nuovo ruolo della regione come hub per il fintech, in virtù del rafforzamento delle infrastrutture e dei talenti. Tuttavia, la joint venture non si limiterà al mercato regionale, ma "esplorerà le opportunità emergenti dell'ecosistema degli asset digitali a livello globale". 
A maggio 2023, Standard Chartered ha siglato un memorandum d'intesa con il Dubai International Financial Centre, concedendo alla banca l'autorizzazione a lanciare servizi di custodia di asset digitali per i suoi clienti istituzionali in tutto il mondo.
Il mese scorso, un'altra joint venture di Standard Chartered e SBI Holdings – piattaforma di crypto custodia istituzionale Zodia – ha lanciato i suoi servizi a Hong Kong. Fondata nel 2021, la piattaforma supporta 38 criptovalute e ha recentemente avviato servizi in Giappone, Singapore e Australia.
Oltre al settore della custodia, Standard Chartered non ha trascurato l'altra faccia dell'economia digitale. A giugno, la banca ha collaborato con PricewaterhouseCoopers China per redigere un whitepaper sulle applicazioni della banca centrale in materia di moneta digitale nella cosiddetta Greater Bay Area cinese, che comprende la provincia di Guangdong, Hong Kong e Macao.

Traduzione a cura di Walter Rizzo