Attualmente Bitcoin (BTC) si trova in territori fin troppo familiari, con il massimo storico poco più in alto. Dopo un week-end positivo, la principale criptovaluta ha evitato una correzione più profonda di quella tracciata la scorsa settimana e i 50.000$ hanno retto come supporto. Quale potrebbe essere la prossima mossa?
Cointelegraph prende in esame cinque fattori che potrebbero influenzare la price action di Bitcoin nei prossimi giorni.
Le azioni si preparano a un momento decisivo
L’apertura dei mercati per la giornata di lunedì sarà particolarmente rilevante per le azioni statunitensi, mentre si diffondono le preoccupazioni per l’impatto delle block trade da 20 miliardi di dollari effettuate venerdì.
Provenienti dai grandi operatori Goldman Sachs e Morgan Stanley, gli ordini apparsi a sorpresa, che prendendo di mira gran parte dei titoli tecnologici, hanno confuso i trader. I risultati di questa mossa saranno visibili con l’apertura dei mercati a Wall Street.
“I trader in tutto il mondo conoscono la storia e saranno incollati agli schermi,” ha spiegato il portfolio manager Sharif Farha a Bloomberg.
La volatilità nelle azioni implica un effetto a catena per Bitcoin, ma l’effettiva portata dipenderà da movimenti che al momento della stesura rimangono sconosciuti.
“I mercati potrebbero aprire il trading senza turbolenze all’inizio della settimana,” ha aggiunto Andreas Lipkow, strategist presso la banca tedesca Comdirect.
“Nonostante alcune vendite di realizzo e block trade insolite, attualmente queste asimmetrie di mercato possono essere elaborate senza problemi.”
Altri fattori macro includono i prezzi del petrolio in calo, sebbene non esercitino la stessa pressione su BTC delle azioni. Una riunione della Opec+ in settimana, combinata alla potenziale risoluzione della crisi nel Canale di Suez, stanno spingendo i prezzi al ribasso mentre crescono le aspettative di un aumento dell’offerta.
Il prezzo di BTC torna a 58.000$
Per i mercati spot di Bitcoin, la giornata di lunedì ha visto un modesto rialzo dopo il consolidamento a 56.000$.
Il week-end ha offerto un periodo di gradito sollievo per i trader che hanno visto BTC/USD precipitare verso nuovi minimi locali, avvicinandosi a un certo punto ai 50.000$.
Tuttavia, i rialzisti hanno scongiurato contrazioni più profonde e la liquidità a 46.000$ è rimasta intoccata a favore di un ritorno a una resistenza familiare intorno ai 56.000$. Dopo una fase di stallo, il prezzo ha tracciato una crescita del 4,7% superando i 58.000$.
Ora Bitcoin deve affrontare il mare di venditori che lo separano dall’attuale massimo storico a 61.700$.
“Lo scenario per Bitcoin sta andando a gonfie vele finora, in cui la resistenza cruciale non viene conquistata in un colpo solo. Ad ogni modo, non c’è male,” ha riassunto domenica l’analista di Cointelegraph Markets Michaël van de Poppe.
“Se il supporto a 54.000$ non regge, credo che vedremo questo scenario concretizzarsi. Ancora consolidamento.”
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Questo approccio di attesa ha caratterizzato il sentiment tra gli analisti in seguito al nuovo massimo storico. Le conseguenze dello shock dell’offerta sotto forma di riserve sugli exchange in calo e la mancanza di vendita da parte di grandi HODLer, sostengono alcuni, devono ancora farsi sentire.
I guadagni di aprile dipenderanno dalle spese dei consumatori
Secondo Glassnode, la performance del prezzo nel mese di aprile “dipenderà” tanto dagli investitori retail quanto dagli operatori istituzionali.
Nella nuova ricerca pubblicata la scorsa settimana, Glassnode ha evidenziato un insolito divario tra le spese dei consumatori statunitensi e le disponibilità economiche generate dai lockdown per contrastare il coronavirus.
Mentre di solito sono strettamente legate, le misure di lockdown hanno visto i due parametri relativi al potere d’acquisto degli investitori retail divergere. Grazie agli assegni di sussidio e altri fattori, il pubblico retail aveva a disposizione più denaro ma nessun posto in cui spenderlo. Ora, con la riapertura ormai alle porte in diversi Stati, l’equilibrio è destinato a ristabilirsi.
“Molte famiglie ora hanno un’altra riserva di reddito da spendere, grazie ai nuovi assegni di sussidio e alla spesa ridotta durante i lockdown,” hanno twittato i co-fondatori Yann Allemann Jan Happel.
“Verrà investita nei mercati o usata per ripagare i debiti? La performance di Bitcoin ad aprile dipenderà da questa scelta.”
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Un blog post di accompagnamento afferma che i recenti assegni di sussidio, del valore di 1.400$, non hanno ancora fatto sentire la loro presenza nell’economia.
“Il recente pacchetto di stimolo è stato molto più grande di quello rilasciato a gennaio, ma i mercati globali hanno visto pochi effetti finora,” ha aggiunto Glassnode.
“È difficile stabilire in quale misura gli assegni sono arrivati alle famiglie, e soprattutto quanto il pubblico retail sarà disposto questa volta a spendere o mettere da parte i soldi, considerando che potrebbe essere l’ultimo stimolo monetario per un bel po’.”
Nel frattempo, voci non confermate suggeriscono che il prossimo round di assegni potrebbe arrivare prima di quanto si creda.
L’RSI segnala nuovi rialzi per Bitcoin
Gli indicatori tecnici di Bitcoin rimangono prevalentemente rialzisti sui grafici a intervalli più estesi.
Il più recente ad essere evidenziato è l’indice di forza relativa (RSI). Attualmente sta entrando nella sua fase di “picco” che tradizionalmente accompagna massimi del prezzo.
Il quant analyst PlanB, creatore della serie di modelli stock-to-flow sul prezzo di Bitcoin, ha fatto notare come l’RSI fluttua in relazione alle posizioni di Bitcoin nei cicli di halving, periodi di quattro anni compresi tra le riduzioni del block reward distribuito ai miner.
Dato che l’anno successivo a un evento di halving è solitamente il migliore in termini di guadagni, l’RSI indica che il 2021 non sarà diverso dal 2013 o 2017.
“L’RSI mensile di Bitcoin non è neanche a 95. Nei bull market del 2011, 2013 e 2017 abbiamo visto almeno 3 mesi sopra i 95. È ancora presto,” ha commentato nel fine settimana.
Inoltre, il modello stock-to-flow prevede un prezzo medio di BTC/USD tra i 100.000$ e i 288.000$ durante questo ciclo di halving, a seconda della versione utilizzata.
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L’indice Fear & Greed rimane calmo
In termini di sentiment degli investitori, il rialzo del prezzo nel week-end ha avuto un effetto minimo sulle probabilità di un sell-off immediato.
Questa è la prospettiva offerta da un noto parametro del mercato, il Crypto Fear & Greed Index.
Una scala da 0 a 100, il Fear & Greed determina il sentiment relativo alla price action di Bitcoin, e deduce se l’attività recente potrebbe implicare un bounce dai minimi o una svendita dai massimi.
Il viaggio verso il massimo storico precedente di 58.300$ a febbraio ha portato l’Index a fornire segnali d’allarme, in prossimità di valori da record insieme a BTC/USD. La correzione del 1° marzo ha visto il punteggio precipitare da 94/100 a 38/100, tornando pochi giorni più tardi oltre i 70.
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Al momento della stesura, l’Index si trova a 72/100, territorio classificato dagli investitori come “greed,” ma ancora molto distante dal range di sell-off, indicato come “extreme greed.”