Oro e argento hanno brevemente riconquistato le prime due posizioni tra gli asset per capitalizzazione di mercato, mentre il nuovo anno si è aperto in un clima di incertezza.
Secondo i dati della piattaforma di analisi CompaniesMarketCap, l’oro vanta attualmente una capitalizzazione di mercato pari a 46,1 mila miliardi di dollari, mantenendo il primo posto.
L’argento, che da dicembre si alterna con Nvidia nella seconda posizione, ha superato brevemente il colosso tecnologico, per poi essere nuovamente scavalcato al momento della pubblicazione.

Nvidia sta vivendo una sorta di “corsa all’oro”, sostenuta dalla forte domanda di risorse di calcolo necessarie a supportare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Nel corso dell’ultimo anno si è assistito a una fuga verso i metalli preziosi, con gli investitori che si sono rivolti ai tradizionali beni rifugio alla ricerca di sicurezza in un contesto segnato da conflitti globali e dispute commerciali.
Gli investitori si attendono inoltre potenziali e significativi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense sotto la guida del suo nuovo presidente, un fattore che sta probabilmente alimentando l’interesse verso le materie prime, come oro e argento.
L’aumento della domanda ha portato oro e argento a segnare recentemente nuovi massimi storici, rispettivamente intorno a 4.500 e 80 $. Sebbene questo slancio non si sia ancora trasferito a Bitcoin e al mercato crypto, cresce la sensazione che il passaggio potrebbe non essere lontano.
In una recente intervista, Owen Lau, managing director di Clear Street, ha sostenuto che le decisioni di politica monetaria della Federal Reserve nel 2026 rappresenteranno “uno dei principali catalizzatori per il settore crypto”.
Secondo Lau, un contesto di tassi più bassi innescherebbe un crescente appetito per gli asset rischiosi da parte degli investitori retail e istituzionali, inclusi quelli considerati “oro digitale”.

