L’open interest dei future su Bitcoin (BTC) ha recentemente segnato la peggiore perdita giornaliera degli ultimi cinque mesi. Il calo dell’11% di ieri ha causato più liquidazioni del 9 maggio, quando BTC è sceso del 12,5% per toccare quota 8.600$.

Open interest dei future su BTC, in USD

Open interest dei future su BTC, in USD. Fonte: Skew

I dati di Skew mostrano una perdita da 653 milioni di dollari per l’open interest, che il 3 settembre aveva raggiunto i 4 miliardi. La cifra include i contratti perpetui (inverse swap) e i future a termine su OKEx, CME, Binance e altri exchange di derivati.

Il movimento di ieri rappresenta il calo giornaliero più grande dalla terribile cascata di liquidazioni da 1 miliardo di dollari avvenuta il 13 marzo, che ha fatto crollare del 50% il prezzo di Bitcoin. Nello stesso giorno si è verificato il peggiore sell-off del Dow Jones Industrial Average dal 1987, una perdita del 10%.

La drastica correzione non ha causato record negativi nei mercati azionari, ma il Nasdaq Composite è sceso del 5%, spinto da Apple (AAPL -8%), Salesforce (CRM -7,8%) e Microsoft (MSF -6,2%).

Nella giornata del 3 settembre, le azioni Apple (AAPL) hanno registrato un calo dell’8%, tradotto nella scomparsa di 180 miliardi di dollari dalla sua capitalizzazione di mercato. Si tratta della peggiore perdita giornaliera per una singola compagnia. Per fare un confronto, attualmente la capitalizzazione di mercato di Bitcoin è pari a 189 miliardi di dollari.

L’azienda produttrice dell’iPhone è attualmente valutata a poco più di 2 bilioni di dollari, cifra che potrebbe comprare l’intero mercato delle altcoin, pagando persino un premio del 1.300% per l’attuale market cap aggregato pari a 140 miliardi di dollari.

Il sovrapprezzo dei future è momentaneamente scomparso

I mercati dei future tendono a presentare un piccolo premio rispetto agli exchange spot. Non si tratta di una proprietà esclusiva dei mercati crypto, bensì di un effetto dei prodotti derivati. Solitamente i venditori chiedono più soldi per posticipare il regolamento finanziario di un’operazione.

Questo indicatore basato sul premio dei contratti future è conosciuto come base, e in genere oscilla tra tassi annui del 5% e del 15%. Quando il premio è positivo, le condizioni di mercato sono definite con il termine contango. Al contrario, un premio dei contratti future negativo è insolito e indica un sentiment ribassista.

Base annua a 3 mesi dei future su BTC

Base annua a 3 mesi dei future su BTC. Fonte: Skew

Il grafico riportato sopra mostra l’importanza della breve flessione sotto i 10.000$ per i mercati dei future. Uno scenario caratterizzato da premio negativo, conosciuto come backwardation, è stato registrato l’ultima volta quattro mesi fa, nella giornata del 10 maggio. In quel periodo, Bitcoin (BTC) si è ripreso rapidamente nel corso dei tre giorni successivi, portando nuovamente in territorio positivo l’indicatore della base.

L’attuale base annua del 4% non può essere considerata ribassista, seppure innegabilmente meno rialzista rispetto al livello del 10% osservato tre giorni fa.

Le opzioni a breve termine tornano a livelli ribassisti

Anche i mercati delle opzioni su Bitcoin sono sensibili a forti movimenti di prezzo. Come nel mercato dei future, la recente correzione di BTC ha provocato una maggiore avversione al rischio. Spesso i market maker aumentano gli spread durante periodi di volatilità, quindi l’attività osservata nel giorno successivo tende ad essere più significativa.

L’indicatore 25% delta skew mette a confronto opzioni call (di acquisto) e put (di vendita) simili. L’indicatore restituisce valori negativi quando il premio delle opzioni put è più alto rispetto a quello delle opzioni call con un rischio analogo. Questo skew negativo si traduce in un costo maggiore per la protezione dai rischi al ribasso, suggerendo ottimismo tra i trader.

Quando i market maker sono ribassisti vale invece il contrario, quindi l’indicatore 25% delta skew si sposta in territorio positivo.

25% delta skew delle opzioni su BTC

25% delta skew delle opzioni su BTC. Fonte: Skew

Sebbene i numeri siano differenti in base alla scadenza di tali opzioni, solitamente quelle a breve termine hanno un impatto più significativo. La contrazione di Bitcoin (BTC) osservata ieri ha portato il 25% delta skew mensile a superare il 10%. Come mostra il grafico riportato sopra, gli spostamenti da -10% (leggermente rialzista) a +10% (leggermente ribassista) sono comuni.

Sarebbe quindi prematuro concludere che i mercati delle opzioni stiano esprimendo un sentiment ribassista, soprattutto prendendo in esame le opzioni a termine più lungo. Tuttavia, sembra che al momento diversi grandi trader e market maker siano avversi al rischio, quanto meno per il pricing delle opzioni che offrono protezione al ribasso.

Le prestazioni di Bitcoin rimangono buone

Nonostante la perdita subita dall’open interest dei future su Bitcoin, il valore nozionale aggregato di 4 miliardi di dollari resta più alto rispetto a due o tre mesi fa. Lo stesso vale per l’attuale premio del 4% (base), ben lontano dai livelli ribassisti della backwardation.

Occorre tener presente che i mercati delle criptovalute sono incredibilmente volatili, e le oscillazioni negative nel mercato azionario influenzano anche gli investitori in crypto: basti pensare al fatto che le due più grandi liquidazioni di future su BTC sono avvenute nello stesso giorno di crolli storici nella borsa.

Questi eventi dimostrano come anche mercati non correlati possano raggiungere picchi o minimi in momenti simili, a prescindere dalle cause differenti. L’attuale scenario macroeconomico globale sembra essere la forza più dominante per gli asset di rischio, incluso Bitcoin.

Le idee e le opinioni qui espresse appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista di Cointelegraph. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi. Dovresti condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.