È improbabile che la stablecoin Libra di Facebook diventi popolare, rivela un nuovo sondaggio

Secondo una recente indagine condotta dalla società di servizi finanziari Jefferies e riportata dal sito di notizie The Block, i cittadini americani non faranno un gran uso di Libra, l'imminente stablecoin di Facebook.

Nel sondaggio, che comprendeva oltre 600 intervistati, quattro persone su cinque hanno dato come risposta "improbabile" o "molto improbabile" quando gli è stato chiesto se avessero intenzione di comprare Libra. Il 45% dei partecipanti ha spiegato che i loro dubbi sull'acquisto della moneta nascono soprattutto dalla scarsa fiducia riposta in Facebook, a meno che la società non abbia accesso ai dati delle loro transazioni.

Quasi il 40% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare già un sistema per i pagamenti mobile, che quindi elimina la necessità di utilizzare il wallet digitale di Libra, Calibra. "In effetti, non ci aspettiamo che Libra sostituisca le forme di pagamento cashless già esistenti, almeno non nel breve periodo", si legge nel rapporto.

Tra gli intervistati che hanno invece manifestato il loro interesse nell'utilizzo di Libra, il 12% spenderebbe la moneta per l'acquisto di beni o servizi, il 14% per inviare denaro ai propri amici e familiari, mentre il 15% ha citato entrambe le opzioni.

Questa settimana, Ryan Waldoch, autore di un resoconto della piattaforma di ricerca azionaria Seeking Alpha, ha spiegato: "Credo che Libra renderà gli utenti più propensi ad utilizzare Bitcoin come sistema di pagamento peer-to-peer, riducendo le incertezze nei mercati globali e al tempo stesso aumentando il numero di investitori interessati a Bitcoin in quanto riserva di valore"

Teck Chia, partner di Binance Labs, ha invece dichiarato di vedere il progetto di Facebook come un passo in avanti per far crescere la consapevolezza del pubblico sul tema criptovalute: "Penso che avere un'azienda come Facebook, con una portata e una distribuzione così straordinarie in tutti i diversi paesi del mondo, che si interessa alle criptovalute tanto da lanciarne una sia una cosa molto positiva per il nostro settore".