Un'associazione finanziaria svizzera pubblica una serie di norme antiriciclaggio per il settore delle criptovalute

In data 18 ottobre, la Capital Markets and Technology Association (CMTA) ha pubblicato nuove norme antiriciclaggio per il settore delle monete digitali e dei registri distribuiti.

La CMTA è un'associazione indipendente e non a scopo di lucro con sede a Ginevra, in Svizzera, istituita a giugno di quest'anno allo scopo di promuovere l'adozione della blockchain nei mercati finanziari. Alla sua fondazione hanno contribuito il colosso dei servizi bancari Swissquote, lo sviluppatore di software Temenos e lo studio legale Lenz & Staehelin.

Tali norme, spiega la CMTA, sono state progettate per "far chiarezza [...] sulle misure da adottare per rispettare le regolamentazioni svizzere contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo". Fedor Poskriakov, Segretario Generale della CMTA, ha inoltre spiegato che l'obiettivo del documento è quello di "spianare la strada per una tokenizzazione a norma di legge degli asset finanziari".

Il documento è stato suddiviso in due parti. Nella prima vengono illustrati i criteri di conformità per i distributori di asset digitali; la seconda è invece indirizzata a istituzioni bancarie, fornitori di titoli azionari e altri intermediari, potenzialmente interessati al settore delle criptovalute o il quale business è in qualche modo legato ai registri distribuiti.

Va tuttavia sottolineato che tali norme non hanno valore legale, bensì "rappresentano un consenso" tra gli esperti del settore finanziario su come definire le prassi ottimali per il settore emergente dei beni digitali.

La CMTA spiega inoltre che tale guida è stata redatta sulla basa di una vasta gamma di strutture giuridiche, come la Swiss Anti-Money Laundering Act (AMLA), la Swiss Anti-Money Laundering Ordinance (AMLO), la Anti-Money Laundering Ordinance della FINMA (AMLO-FINMA) e altre leggi che definiscono il codice di condotta delle banche in Svizzera.

Questa settimana Swissquote ha annunciato che diverrà "la prima banca al mondo" ad offrire servizi d'acquisto e di custodia per i token delle Initial Coin Offering (ICO). Lo scopo dell'iniziativa è quello di consentire un approccio più semplice a tali campagne di raccolta fondi,  che non richieda una "comprensione della blockchain".