Svizzera: nuova licenza FINMA permette alle aziende del settore blockchain di accettare 88 mln di euro in fondi pubblici

L'Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari (FINMA) della Svizzera ha pubblicato delle linee guida per le società interessate ad ottenere la loro nuova licenza "FinTech". Lo rivela un comunicato stampa ufficiale pubblicato il 3 dicembre.

Secondo il comunicato, le società che operano nei settori blockchain e crypto potranno farne richiesta a partire dal 2019.

La licenza, che secondo quanto dichiarato dalla FINMA avrebbe dei "requisiti abbastanza elastici" basati sulle regolamentazioni bancarie del paese, consente alle società fintech di accettare depositi pubblici fino a 100 milioni di franchi svizzeri, equivalenti a circa 88 mln di euro. Secondo i termini della licenza, le società non sono invece autorizzate a investire i depositi pubblici né a pagare interessi su di essi.

Per ricevere la licenza, il richiedente deve fornire una serie di dettagli sul proprio progetto fintech, tra cui una descrizione dell'attività e informazioni su piano finanziario aziendale, metodo di archiviazione degli asset, gestione del rischio, politiche antiriciclaggio (AML) e altro.

Il documento, intitolato "Guidelines for FinTech licence applications pursuant to Article 1b of the Banking Act", è in sviluppo da febbraio e dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2019.

All'inizio di novembre, la FINMA ha emesso la prima licenza crypto della Svizzera, dedicata ai fondi d'investimento basati su cryptoasset. Essa consente alle aziende che operano nel settore di fornire in modo legale un certo numero di servizi di investimento collettivo.

In passato, l'organo di regolamentazione finanziario ha anche pubblicato delle linee guida per la regolamentazione delle Initial Coin Offering (ICO), considerandole come un modo per aiutare l'adozione della tecnologia blockchain.