Telegram contro Facebook: il duello finale per la supremazia sul mondo delle criptovalute

Il mese scorso, Facebook ha sconvolto il mondo con l'annuncio di Libra. Anche solo un anno fa, l'idea che un'iconica società statunitense avrebbe lanciato una valuta digitale o che un presidente in carica avrebbe pubblicato un tweet su di essa sembrava folle.

L'annuncio di Libra ha spiazzato i politici, ha colto di sorpresa i media mainstream, come un uragano, e ha portato diversi influencer del settore crypto a riflettere sul fatto che il colosso dei social network potrebbe aver reso inutili il 90% delle altcoin. Quale piccolo progetto crypto con poche decine di programmatori potrebbe mai resistere alla potenza combinata non solo di Facebook ma anche dei titani del mondo della tecnologia e dell'elaborazione dei pagamenti, come Uber, Lyft, Paypal, Visa e Mastercard?

Ma c'è una nuova speranza all'orizzonte. C'è un'azienda sul pianeta che ha il potere di affrontare il mostro dei social media e vincere: Telegram.

Se Libra è "L'impero colpisce ancora", Telegram è "Una nuova speranza"

Mentre Facebook ha 1,8 miliardi di utenti, Telegram ha raccolto 1,7 miliardi di dollari.

Mentre Facebook ha da la sua un'utenza che non ha mai posseduto un Bitcoin, Telegram ha l'intera comunità crypto, che mangia altcoin per colazione.

Mentre Mark Zuckerberg è il simbolo di un Internet visto come economia di sorveglianza, Pavel Durov, fondatore di Telegram, è un rinnegato della lotta al potere, che ha messo la privacy digitale al centro della sua carriera.

Mentre Zuckerburg sembra la brutta copia di Data di Star Trek, Durov sembra appena sceso dal palco di Magic Mike.

Se sei un membro di lunga data della comunità crypto, potresti aver accolto con disprezzo la raccolta fondi di Telegram, che ha sconfitto il divieto normativo alle Initial Coin Offering raccogliendo tutto il suo denaro da investitori privati ​​accreditati, piuttosto che facendo crowdsourcing. Forse hai letto solo il suo breve white paper, che assomiglia più a un opuscolo commerciale che a un approfondimento dettagliato?

Dovresti esaminare meglio la questione.

Il cavaliere oscuro - Il ritorno

Più ci pensi, più ti rendi conto che c'è molto per cui tifare se desideri ardentemente un contendente legittimo capace di affrontare Libra, ossia l'incubo dei cyberpunk.

Cominciamo con Pavel Durov.

L'uomo ha costruito due società di successo, VKontakte (aka VK), un equivalente di Facebook che è particolarmente popolare in Russia, e Telegram. Ciò significa che sa come costruire piattaforme reali, funzionanti e scalabili, quando la maggior parte dei progetti crypto non riesce nemmeno a far decollare le loro testnet. È anche un "antieroe" e un iconoclasta con una filosofia di individualismo radicale e di sovranità personale che corrisponde all'etica cypherpunk che ha lanciato Bitcoin e mille altri progetti crypto.

Ancora meglio, sostiene la sua filosofia con i fatti.

Attualmente, Facebook deve pagare una multa di 5 miliardi di dollari alla Federal Trade Commission per proteggere i dati degli utenti, un po' come la criminalità organizzata "protegge" le piccole imprese. Durov, d'altra parte, si è rifiutato di creare una backdoor per Telegram quando la Corte Suprema Russa glielo ha chiesto - e anche nonostante alcune società americane, come Apple, che normalmente ci tengono alla privacy, abbiano rimosso Telegram dall'app store. Mentre Zuckerberg ha costruito la sua azienda sul modello di business della sorveglianza, Durov ha costruito la sua azienda sulla privacy.

Se hai semplicemente dato un'occhiata veloce al breve white paper di TON, potresti non esserti accorto che Durov non è da solo. È supportato da una manciata di geni matematici e programmatori hardcore, che hanno iniziato a programmare in pannolino e hanno vinto numerose medaglie d'oro alle Olimpiadi internazionali della matematica, mentre noi guardavamo i cartoni animati del sabato mattina. Una di queste persone è il fratello di Pavel, Nikolai Durov, Chief Technology Officer di Telegram, che ha risolto equazioni cubiche all'età di otto anni, ha iniziato a scrivere codice a nove e ha scritto il suo primo sistema operativo a 13 - in linguaggio assembly.

Nikolai Durov ha anche scritto un white paper tecnico molto più lungo e completo, che conta ben 132 pagine. È una struttura densa, complessa e ambiziosa per la nuova piattaforma Telegram Open Network (TON). Tuttavia, alcuni l'hanno fatto passare come una fantasia che promette un'utopia fantascientifica capace di risolve ogni singolo problema delle criptovalute.

Non è la prima volta che Telegram affronta critiche per le sue scelte strutturali, come ricorda un articolo scritto tempo fa da William Turton di Gizmodo, intitolato "Perché dovresti smettere di usare Telegram in questo momento". L'articolo bacchetta duramente Telegram per aver scelto come impostazione predefinita un sistema di crittografia client-server anziché end-to-end. Anche se Telegram difende la sua scelta architetturale, poiché offre alle persone i vantaggi di entrambi i mondi con la possibilità di creare chat segrete, le critiche continuano a perseguitare ancora oggi l'azienda.

Alcuni redditor hanno addirittura liquidato il white paper come un mucchio di buzzword e tecnicismi.

Ma leggilo attentamente e ti renderai conto che, se Telegram riuscirà a realizzare anche solo un quarto di quello che viene proposto, potrebbe rivelarsi rivoluzionario.

Se dovesse funzionare, TON risolverebbe i problemi relativi allo scaling, all'archiviazione e all'identità decentralizzata, oltre a proteggere la piattaforma dai poteri ostili. Sì, il documento è una manciata di idee - alcune uniche e altre che prendono ispirazione da un'ampia gamma di fonti - ma basarsi sulle buone idee di altre persone non è una brutta cosa, è una virtù.

È solo un problema per chi soffre della cosiddetta sindrome NIH (not-invtender-here), una malattia mentale debilitante che fa pensare alle persone di avere tutte le risposte e che nessun altro abbia idee che vale la pena seguire.

Mentre il white paper di Libra ricorre molto spesso al termine blockchain - per un totale di 40 volte nel testo di 26 pagine - forzandone il significato così tanto da chiamare blockchain anche un "database autenticato crittograficamente", il team TON sa la differenza tra una blockchain e un buco nel muro. Sta cercando di fornire un sistema enormemente scalabile e frastagliato che invia e riceve non solo denaro, ma anche messaggi crittografati e una fantastica collezione di sticker capace di far sembrare le emoji di WhatsApp dell'arte ASCII. Vuole fare tutto ciò permettendo allo stesso tempo di fare affidamento su una robusta memoria crittografata peer-to-peer sulla quale archiviare i documenti più importanti, e consente persino di creare reti private virtuali decentralizzate.

Mentre Facebook decide di sorbirsi le pressioni di governi e politici isterici che affermano con aria seria di essere preoccupati che il wallet di Libra - che è conforme alle leggi Know Your Customer e antiriciclaggio - possa essere usato per il "terrorismo", il team di Telegram rimane saggiamente lontano dai riflettori, proprio come Satoshi Nakamoto ha fatto con Bitcoin. Se vuoi costruire una piattaforma in pace, è meglio fare il tuo lavoro in privato e non attirare l'attenzione di politici che cercano pubblicità in vista delle elezioni.

I governi amano tagliare la testa del serpente. Se non gli dai una testa da tagliare, allora non sanno dove colpire.

Ma nonostante tutti questi punti a favore, Telegram ha davvero il potere di creare una vera piattaforma per l'e-commerce e le applicazioni decentralizzate di domani? Può resistere alle forze titaniche che si celano dietro la nascente valuta digitale di Facebook e ai maestri dell'universo dell'e-commerce che la sostengono?

Questa è una domanda da un bilione di dollari, in quanto la piattaforma vincente potrebbe finire per controllare un grosso blocco dell'economia mondiale e potrebbe creare o distruggere nazioni, aziende e persone. Con così tanto in gioco, ci troveremo di fronte ad una vera e propria guerra.

L'uomo nell'arena

Per vincere, servirà un eroe.

La potenza della vecchia guardia del mondo è quasi assoluta. Gli stati nazionali stampano denaro, e stampare denaro è un potere divino.

Per sfuggire alla loro morsa, bisogna costruire una piattaforma perfetta: facile da usare, scalabile in modo massiccio e impossibile da abbattere: un'idra con mille teste rigeneranti. Deve avere tutte le caratteristiche del vecchio sistema finanziario e di quelle nuove a cui nessuno può resistere. Deve attirare facilmente persone e aziende in modo che diventi troppo grande per fallire.

L'era del capitalismo di sorveglianza è alle porte, ed è ogni giorno più forte. È un dragone che ha divorato il mondo.

Facebook è la testa del dragone.

Se c'è qualcosa che può far schiantare quel drago già dal cielo, le prime probabilità vanno su Telegram.

Mentre Libra può e farà leva sugli 1,7 miliardi di utenti di Facebook per accelerare rapidamente l'adozione, le oltre 200 milioni di persone che costituiscono l'utenza di Telegram sono una forza sempre più grande.

E anche con un minor numero di utenti, Telegram ha un grande vantaggio: la maggior parte degli utenti di Facebook non saprebbe distinguere un Bitcoin da una fish del casinò. Al contrario, Telegram è ben noto per la sua comunità variegata e tecnicamente esperta, che include la maggior parte dei sostenitori del mondo crypto, che ospitano i loro gruppi di utenti e svolgono le loro attività quotidiane proprio su quella piattaforma.

Ciò significa che se TON fa finire un po' di monete nel wallet integrato a Telegram, una grossa percentuale di utenti saprà come spenderle, risparmiarle e inviarle, mentre gli utenti di Facebook potrebbero cominciare a far squillare i call center dopo poche ore, per chiedere all'operatore di turno come resettare la propria chiave privata.

Questo non vuol dire assolutamente che il team di Telegram sia perfetto. Ha dovuto affrontare diverse critiche per aver pubblicato un white paper abbozzato che promette molto senza spiegare alla gente come funzionerà esattamente. Inoltre, dopo la sua mega ICO, dal team c'è stato quasi solo silenzio radio. C'è una beta privata, ma per ora non è disponibile per il grande pubblico. Alla fine, il progetto potrebbe rivelarsi troppo ambizioso anche per un team di talento e con molto capitale a disposizione.

Inoltre, la società sta esaurendo il tempo utile a sua disposizione. Se il team vuole avere successo, deve dimostrarlo adesso. La posta in gioco non è mai stata così alta. Le persone sacrificheranno volontariamente la propria privacy in cambio della comodità senza pensarci due volte. Il sogno crypto originale, quello della sovranità personale, si sta lentamente trasformando in un terrificante episodio di Black Mirror, in cui le blockchain non sono uno strumento di privacy ma piuttosto una sorveglianza onnipresente su una scala senza precedenti. Gli strumenti di analisi blockchain scrutano profondamente le transazioni e la SEC è alla ricerca di team e strumenti dedicati all'analisi blockchain. Facebook offrirà felicemente a terzi quella comodità, e uno specchio a doppio senso in tutte le nostre vite.

Telegram potrebbe non essere l'eroe che ci aspettavamo - o forse neanche quello che volevamo - ma potrebbe essere la nostra ultima, migliore speranza per un futuro che non si trasforma in un incubo distopico fatto di panottici.

La rivoluzione crittografica è iniziata idealisticamente con un luccichio negli occhi di Satoshi. C'è sempre una certa ingenuità nelle rivoluzioni. Devi essere pazzo per affrontare avversari radicati. I re del mondo hanno i soldi, le pistole e i martelli legali, e sono disposti a usarli a tutti i costi per mantenere una presa salda sul loro scettro.

Ma, alla fine, alcune rivoluzioni trovano sempre un modo...

Daniel Jeffries è un autore, futurista e pensatore. Ha scritto quattro romanzi di fantascienza e ha scritto la sua prima storia su Bitcoin nel 2014 per Bitcoin Magazine, quando un giovane scrittore di nome Vitalik Buterin stava pianificando una piccola idea chiamata Ethereum sul canale Skype degli scrittori.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.