L'opinione degli economisti cinesi sul futuro delle criptovalute è discordante, svela un sondaggio di Tencent

Pare che gli esperti cinesi d'economia non siano d'accordo sul futuro della blockchain e delle valute digitali: lo rivela un sondaggio condotto dal colosso della tecnologia Tencent.

Inviato a cento importanti economisti appartenenti a banche, istituzioni di ricerca e università, il sondaggio in questione è stato organizzato dal Think Tank di Scienza e Tecnologia di Tencent. Ai partecipanti sono state poste domande riguardo alle politiche monetarie che il governo cinese adotterà nel corso del 2019, nonché su fattori economici come la futura volatilità dello yuan.

I risultati mostrano idee molto contrastanti:

Ad esempio, circa metà dei partecipanti supporterebbe l'idea di una Central Bank Digital Currency (CBDC) distribuita da Pechino, vale a dire una versione dello yuan basata sulla tecnologia blockchain. Il 40% non approverebbe invece un simile progetto.

Per quanto riguarda i registri distribuiti, le opinioni degli economisti possono essere suddivise in tre grandi insiemi: il 33% crede che questa tecnologia sia estremamente importante, il 32% è neutrale, mentre il 19% ha espresso scarso entusiasmo nella blockchain.

A dicembre dello scorso anno, un simile sondaggio condotto dalla compagnia indiana Tata Communications aveva evidenziato i principali ostacoli che la blockchain dovrà superare prima di essere adottata a livello aziendale. Le società interessate ad adottare la nuova tecnologia hanno infatti espresso timori legati a costi, sicurezza e privacy. Anche la mancanza di competenze specifiche rappresenta una notevole barriera d'accesso.

Un rapporto pubblicato lo scorso mese dalla Banca dei Regolamenti Internazionali ha svelato che circa il 70% delle banche centrali di tutto il mondo sta conducendo ricerche sulle CBDC, ma per il momento poche di esse hanno dei piani concreti.