Gli 'estratti bancari' di Tether confermano le riserve di denaro dell'azienda, rivela Bloomberg

Pare che la criptovaluta Tether (USDT) sia realmente in possesso di una riserva di denaro equivalente al numero di token in circolazione, ha affermato Bloomberg in un recente articolo.

Sottolineando di aver analizzato gli "estratti bancari" della compagnia, il portale d'informazione ha riacceso la diatriba su Tether, che incendia la comunità delle criptovalute sin dallo scorso anno, quando hanno avuto inizio le numerose battaglie giudiziarie dell'azienda.

In particolare all'interno del resoconto viene spiegato che Tether, che dovrebbe in teoria supportare ogni singolo token con 1$, fosse da settembre 2017 a luglio 2018 in possesso di un bilancio bancario complessivo equivalente o superiore al numero di USDT in circolazione. Non sono tuttavia disponibili ulteriori informazioni dopo tale data.

Bloomberg ha inoltre svelato che durante la prima metà di quest'anno Tether ha generato 6,6 milioni di dollari in interessi.

Nel dicembre del 2017 sia Tether che l'exchange di criptovalute Bitfinex, che condividono il medesimo CEO Jan Ludovicus van der Velde, hanno ricevuto dei mandati di comparazione dalle autorità giudiziarie degli Stati Uniti. Lo scorso mese le due compagnie sono state anche accusate di manipolazione dei prezzi.

Nell'ultimo anno Tether ha cambiato il proprio collaboratore bancario da Noble Bank a Deltec, negando pubblicamente qualsiasi accusa di insolvenza o altri problemi finanziari.

Recentemente abbiamo assistito ad un improvviso incremento della popolarità di USDT e di altre stablecoin ancorate al dollaro statunitense, probabilmente a causa del crollo dei mercati e del conseguente tentativo da parte degli investitori di arginare le proprie perdite.