Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, è salito sul palco dell'evento PlanB di Lugano, in Svizzera, e ha fornito un resoconto degli asset di riserva dell'azienda, alla luce delle accuse secondo cui Tether sarebbe sotto indagine da parte del Dipartimento di Giustizia e del Tesoro degli Stati Uniti.
Ardoino ha rivelato che Tether detiene circa 100 miliardi di dollari in Treasury statunitensi, più di 82.000 Bitcoin (BTC) valutati circa 5,5 miliardi di dollari in base al prezzo di mercato attuale e 48 tonnellate d'oro a sostegno della sua stablecoin USDt (USDT)
Il CEO di Tether ha reso note le riserve patrimoniali in un momento di paura, incertezza e dubbio causato dal recente articolo del Wall Street Journal, in cui si affermava che le autorità statunitensi stavano indagando sull'azienda per presunte violazioni delle leggi antiriciclaggio e delle sanzioni statunitensi.
Token Tether in circolazione. Fonte: Tether
Il Wall Street Journal scuote il mondo crypto
Dopo la pubblicazione dell'articolo il 25 ottobre, il CEO di Tether ha smentito a gran voce le affermazioni, precisando: “Come abbiamo detto al WSJ, non c'è alcuna indicazione che Tether sia sotto indagine. Il WSJ sta rispolverando vecchi rumor. Punto e basta”. Ardoino ha anche sottolineato lo storico della collaborazione di Tether con le forze dell'ordine per il recupero di asset digitali rubati e il congelamento di transazioni illecite:
“Trattiamo regolarmente e direttamente con le forze dell'ordine per aiutare a prevenire l'uso improprio di USDT da parte di nazioni canaglia, terroristi e criminali. Se fossimo oggetto di indagini, come sostiene falsamente l'articolo, lo sapremmo. Sulla base di ciò, possiamo confermare che le accuse contenute nell'articolo sono inequivocabilmente false”.
Secondo la società di stablecoin, dal 2014 Tether ha aiutato le forze dell'ordine a recuperare circa 109 milioni di dollari utilizzati in attività illecite come frodi, evasione di sanzioni e crimini informatici.
Di recente Ardoino ha criticato la politica statunitense in materia di regolamentazione crypto perché in ritardo rispetto ad altri Paesi, il che ha portato molte aziende innovative di asset digitali a spostarsi dagli Stati Uniti verso giurisdizioni più favorevoli. Tuttavia, il CEO di Tether ha anche espresso la fiducia che la situazione cambierà dopo le elezioni presidenziali statunitensi del 2024.
A ottobre USDT di Tether ha raggiunto la sbalorditiva capitalizzazione di mercato di 120 miliardi di dollari. Gli investitori e gli speculatori vedono in questo un segnale positivo per i mercati crypto che potrebbe portare i prezzi a salire nelle prossime settimane e mesi.