Il Texas State Securities Board ha emesso un ordine di cessazione e desistenza contro Arkbit Capital per aver intrapreso attività fraudolente di crypto cloud mining.
Secondo l'ordinanza, il Texas State Securities Board, guidato dal Financial Examiner Alexis Cantrell, avrebbe riscontrato che Arkbit Capital e le sue entità affiliate erano impegnate in attività fraudolente, tra cui l'uso di tecniche ingannevoli di manipolazione di immagini e video per promuovere i loro piani di investimento.
Arkbit Capital, Arkbit Capital Holdings, ABC Holdings LLC e ABC Mining (collettivamente "Arkbit") sostenevano artificiosamente di gestire data center con sede in Arkansas per il cloud mining di varie criptovalute.
La società offriva investimenti con rendimenti giornalieri promessi dell'1,6-2,8% per 120 giorni su depositi di asset digitali compresi tra 50 e 49.999$.
L'ordine sostiene inoltre che Arkbit Capital ha utilizzato un processore di pagamenti, CoinPayments.Net, per facilitare i pagamenti per i suoi piani di investimento, nonostante la politica di CoinPayments.Net limiti gli utenti di alcune giurisdizioni, compresi gli Stati Uniti.
Il titolare del conto Arkbit CoinPayments è risultato essere Paras Khivesara, che si trova a Hyderabad, in India, non in Arkansas.
Uno dei video manipolati utilizzati da Arkbit Capital comprendeva un video che si supponeva mostrasse il suo CEO e fondatore parlare a una conferenza sulle criptovalute ad Austin, in Texas.
Tuttavia, il Texas State Securities Board non ha trovato alcuna prova che Delmar Estabrook o Arkbit Capital fossero presenti alla conferenza.
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Il Texas State Securities Board, per mezzo di Joe Rotunda, direttore della Enforcement Division, esorta il pubblico a rimanere vigile di fronte alle opportunità di investimento fornite dai social media e a fare ricerche approfondite su qualsiasi investimento prima di inviare denaro.
Questo è uno dei numerosi casi di schema Ponzi legati alle criptovalute emersi negli Stati Uniti nell'ultimo anno.
Il 15 marzo, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha smascherato uno schema Ponzi da 300 milioni di dollari sotto le mentite spoglie di una piattaforma di crypto trading denominata CryptoFX, che si rivolgeva agli investitori di criptovalute della comunità latina negli Stati Uniti.
Pochi giorni dopo, il 18 marzo, una giuria di New York ha condannato due persone che hanno agito come promotori del falso schema di mining e trading IcomTech, ora fallito.
Più di recente, il 4 aprile, Irina Dilkinska, l'ex responsabile legale e della conformità dello schema di frode multimiliardario OneCoin, ha ricevuto una condanna a quattro anni di carcere dopo aver ammesso il suo ruolo nel riciclaggio di milioni di dollari.
Traduzione a cura di Walter Rizzo