Secondo il Boston Consulting Group (BCG), la capitalizzazione totale degli asset illiquidi tokenizzati, tra cui immobili e risorse naturali, potrebbe raggiungere i 16.100 miliardi di dollari entro il 2030.

In un rapporto appena pubblicato da BCG e dall'exchange digitale per i mercati privati ADDX, gli autori, tra cui l'amministratore delegato di BCG Sumit Kumar e il cofondatore di ADDX Darius Liu, hanno evidenziato che "ad oggi una grossa fetta della ricchezza mondiale sia bloccata in asset illiquidi".

Secondo il rapporto, gli asset illiquidi comprendono le azioni prima delle offerte pubbliche iniziali (IPO), gli immobili, il debito privato, i ricavi delle piccole e medie imprese, l'arte fisica, le bevande esotiche, i fondi privati, le obbligazioni all'ingrosso e molti altri. 

Le ragioni di questa illiquidità degli asset sono attribuite a fattori quali la limitata accessibilità economica per la massa di investitori, la mancanza di competenze da parte dei gestori patrimoniali, l'accesso limitato – ad esempio quando gli asset sono limitati a gruppi elitari, come nel caso delle belle arti e delle auto d'epoca – gli ostacoli normativi e altri scenari in cui gli utenti hanno difficoltà ad acquisire o scambiare un asset. 

La tokenizzazione degli asset on-chain potrebbe risolvere il problema, un mercato che ha superato i 2,3 miliardi di dollari nel 2021 e che si prevede raggiungerà i 5,6 miliardi di dollari entro il 2026, secondo il rapporto.

Gli autori hanno aggiunto che, solo negli ultimi due anni, il volume di scambi giornalieri di asset digitali a livello globale è passato da 30 miliardi di euro nel 2020 a 150 miliardi di euro nel 2022, sottolineando che sia "ancora minuscolo rispetto al potenziale totale di asset illiquidi tokenizzabili nel mondo".

Entro il 2030, gli autori prevedono che la tokenizzazione degli asset on-chain raggiungerà i 16.000 miliardi di dollari, costituiti in gran parte da asset finanziari (come polizze assicurative, pensioni e investimenti alternativi), patrimonio immobiliare ed altri asset tokenizzabili, come progetti infrastrutturali, parchi auto e brevetti.

Tokenizzazione degli asset illiquidi globali entro il 2030. Fonte: Boston Consulting Group

Gli autori hanno inoltre sottolineato che si tratta di una "previsione altamente conservativa" e che, nel migliore dei casi, la tokenizzazione degli asset illiquidi globali potrebbe raggiungere i 68.000 miliardi di dollari.

Tuttavia, il potenziale degli asset tokenizzati varierà da paese a paese, a causa dei diversi framework normativi e delle dimensioni delle asset class.

A Singapore, l'Autorità monetaria ha recentemente lanciato il Project Guardian, un progetto pilota di tokenizzazione degli asset basato su blockchain che esplorerà le applicazioni della finanza decentralizzata (DeFi) nei mercati di finanziamento all'ingrosso, creando un pool di liquidità di obbligazioni e depositi tokenizzati per eseguire i processi di prestito e di erogazione di credito on-chain.

Oltre che a Singapore, l'emissione di token è regolamentata a Hong Kong, in Giappone, nell'Unione Europea, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, negli Emirati Arabi Uniti, in Germania, Austria e Svizzera.

Tra gli altri autori del rapporto figurano il capo progetto della BCG Rajaram Suresh, il direttore associato Bernhard Kronfellner e il consulente della BCG Aaditya Kaul, che ha ribadito che:

"La tokenizzazione degli asset on-chain presenta l'opportunità di ovviare a molte di queste barriere di illiquidità degli asset e all'attuale modalità di frazionamento tradizionale".

Gli immobili potrebbero essere tra gli asset illiquidi che potrebbero beneficiare della tokenizzazione, con gli investitori che cercano investimenti sostenuti da asset del mondo reale nella DeFi.

Cointelegraph Research Terminal ha rivelato che gli asset immobiliari rappresentano fino al 40% della pipeline per alcuni provider tecnologici, rendendolo uno dei settori principali per le offerte di security token.

Ad inizio settembre, la piattaforma di investimento di asset digitali Zerocap ha annunciato che le società dell'Australian Securities Exchange (ASX) potrebbero essere in grado di negoziare obbligazioni, azioni, fondi o crediti di carbonio tokenizzati a seguito della buona riuscita di un test in proof-of-concept.