Il 29 settembre, il prezzo di Bitcoin (BTC) è scivolato da 10.950$ a 10.630$ in meno di un’ora, segnando un calo del 3%. Dopo il rigetto a 11.000$, il sentiment tra i trader rimane eterogeneo.
Alcuni sono cautamente ottimisti per il rimbalzo di BTC al livello dei 10.700$. Tecnicamente, gli analisti sostengono che la zona intorno ai 10.700$ rappresenta un punto di svolta decisivo per Bitcoin nel breve termine.
Altri credono che il trend a breve termine di BTC si è invertito in seguito al rigetto. La forte reazione dell’asset al livello di resistenza cruciale degli 11.000$ costituisce una minaccia di un ulteriore contrazione.
Cauto ottimismo: cosa deve fare Bitcoin per riprendersi
Secondo un trader pseudonimo conosciuto come “Byzantine General,” Bitcoin presenta tre livelli macro fondamentali.
Questi tre punti si trovano a 10.700$, 9.800$ e 11.800$, di cui il primo rappresenta un ostacolo per BTC nel breve termine. Il trader ha spiegato:
“I 10.700$ sembrano essere un livello fondamentale. 9.800$ e 11.800$ sono gli altri 2 livelli importanti più vicini.”
Se Bitcoin riesce a riconquistare e mantenere i 10.700$, aumenterà le probabilità di un nuovo test a 11.800$ nell’arco di ottobre. L’1 ottobre inizierà una nuova candela mensile, e potremmo assistere a un picco dei prezzi parallelo alla nuova apertura.
Grafico dei prezzi di Bitcoin con livelli chiave. Fonte: Byzantine General
Tuttavia, se BTC non riesce a proteggere il livello dei 10.700$, aumenterà invece il rischio di un pullback verso i 9.800$. In questo scenario, il prezzo potrebbe raggiungere anche il gap sul CME a 9.600$.
Lo scenario ribassista a breve termine
Un altro trader di Bitcoin, conosciuto con lo pseudonimo di “Benjamin Blunts,” prevede che il “rifiuto brutale” causerà una correzione ben più grave.
A suo avviso, il recente rigetto di BTC a 10.950$ ha toccato un livello di Fibonacci critico. Nell’analisi tecnica, i livelli segnati dai ritracciamenti di Fibonacci sono considerati punti decisivi per una potenziale inversione di tendenza.
Il trader ha spiegato che il prezzo potrebbe assistere a un crollo sotto i 10.000$, possibilmente verso il range di supporto tra 9.600$ e 9.800$:
“Puntuale come un orologio, tocco perfetto del Fib 0,78 per BTC e rifiuto brutale. Da qui mi aspetto un nuovo minimo sotto i 9.500$, ma sto shortando ETH perché credo che perderà di più. Sia chiaro, a mio avviso è un evidente trend ribassista, e al momento sono principalmente in stablecoin.”
Oltre al rigetto negativo, gli indicatori on-chain e l’attività sul network forniscono un segnale ribassista nel breve termine. Secondo i ricercatori di Santiment, l’attività degli indirizzi sulla blockchain di Bitcoin sta rallentando.
Il numero di indirizzi attivi di Bitcoin diminuisce. Fonte: Santiment
I fondamentali in calo mentre si intensifica l’incertezza sui mercati potrebbero causare una maggiore pressione di vendita. I ricercatori hanno commentato:
“Perché $BTC continua a segnare correzioni ogni volta che si avvicina a 11.000$? Il nostro modello DAA Divergence indica che il network presenta una grave carenza di attività da parte degli indirizzi. Oggi è il quinto output più ribassista degli ultimi 6 mesi.”
In genere, gli indicatori e i parametri on-chain sono segnali a medio-lungo termine, e spesso non descrivono accuratamente gli andamenti dei prezzi nel breve termine. Di conseguenza, la prossima mossa di Bitcoin dipenderà probabilmente dalla capacità dell’asset di realizzare un nuovo test a 11.000$, altrimenti rischia di cadere verso i 10.000$.
Tuttavia, altri analisti evidenziano segnali rialzisti. L’indicatore hash ribbon relativo alla difficoltà, per esempio, sta segnalando una “zona d’acquisto” per Bitcoin, appoggiando la prospettiva rialzista a medio termine.