Le autorità bulgare hanno arrestato due persone accusate di aver sottratto energia elettrica per un equivalente di oltre 1,5 milioni di dollari, usata per alimentare due mining farm di criptovalute.

Secondo un report pubblicato il 14 agosto da Bulgaria Today, due individui sono stati detenuti in connessione al furto di 1,5 milioni di dollari in elettricità utilizzata per fare mining di Bitcoin (BTC) nella cittadina di Kyustendil.

I rappresentanti dell’Oblast Directorate of the Ministry of Interior Affairs (ODMVR) e di CEZ Electro Bulgaria hanno commentato l’evento durante una conferenza stampa, dichiarando che i due cittadini bulgari di Sofia, 31 e 38 anni, hanno dirottato energia elettrica alle due mining farm illegali per 3-6 mesi. Tuttavia, le prove suggeriscono che l’attrezzatura di mining si trovasse nel paese da più di un anno.

Philip Yordanov, vicedirettore di CEZ, ha spiegato che questo è stato “il più grande furto” di elettricità che la compagnia abbia mai scoperto. La quantità sottratta equivale a circa un mese di energia utilizzata nell’intera città vicina.

I due individui sono stati trattenuti dalla polizia per 24 ore prima di essere rilasciati in attesa del processo.

Non solo in Europa

Sono diversi i miner di criptovalute senza scrupoli in vari paesi che hanno tentato di rubare energia elettrica dalla rete, mentre sempre più persone si rendono conto della redditività dei token.

Uno dei furti più grandi è avvenuto in Cina a luglio 2019, dove 22 sospetti sono stati arrestati per il coinvolgimento in una mining farm illegale che ha consumato 3 milioni di dollari in elettricità rubata. La polizia ha confiscato 4.000 mining rig in nove diversi stabilimenti.

Anche le autorità russe hanno preso provvedimenti contro miner di Bitcoin coinvolti nel furto di elettricità. A giugno, la polizia ha arrestato un miner trentenne accusato di aver rubato quasi 500.000$ in energia dalla rete elettrica statale. Un altro sospetto e nove presunti complici sono stati arrestati a marzo in un incidente simile connesso al furto di 200.000$ in elettricità ogni mese per fare mining di criptovalute.