Presidente della CFTC degli Stati Uniti: dobbiamo testare la blockchain, siamo rimasti "indietro di quattro anni"

Durante una recente udienza del Congresso degli Stati Uniti, il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Christopher Giancarlo ha svelato che l'agenzia governativa è effettivamente interessata nella blockchain. L'uomo ha sottolineato la necessità di implementare procedure appropriate che permetterebbero alla CFTC di studiare più liberamente i potenziali utilizzi di tale tecnologia.

L'incontro, intitolato "Examining the Upcoming Agenda for the CFTC", è stato convocato dal Comitato Parlamentare per l'Agricoltura. Il deputato Austin Scott ha chiesto a Giancarlo di spiegare più nel dettaglio gli obiettivi di LabCFTC, un centro fondato di recente dedicato al "coinvolgimento della comunità fintech":

"LabCFTC è la nostra porta d'ingresso verso nuovi sviluppi normativi in campo fintech. È pertanto molto importante per noi comprendere tali innovazioni, che arrivano tanto velocemente".

Per quanto riguarda invece l'importanza del CFTC Research and Development Modernization Act, introdotto in data 14 giugno grazie al supporto di svariati membri del Comitato per l'Agricoltura, Giancarlo ha spiegato che è necessario implementare un processo veloce e a norma di legge per la condivisione d'informazioni tra l'agenzia e innovatori del settore, "specialmente in campo blockchain".

L'agenzia non può infatti prendere parte ad alcuna indagine o esperimento legato all'industria blockchain. Questo perché un libero scambio di informazioni tra la CFTC e una start-up privata verrebbe tecnicamente considerato un regalo, qualcosa che l'agenzia non può per legge accettare.

D'altra parte, ha continuato Giancarlo, acquistare i servizi di una società di ricerca per ottenere informazioni non darebbe i risultati sperati, in quanto stanziare i fondi necessari richiederebbe fin troppo tempo. Il CFTC R&D Modernization Act permetterà pertanto all'agenzia governativa di partecipare in maniera diretta ai progetti nel settore fintech, senza dover infrangere la legge o effettuare alcun pagamento aggiuntivo.

"Stiamo rimanendo indietro. Appena due giorni fa, la Bank of England ha annunciato per il Regno Unito l'implementazione di un nuovo sistema di pagamento bank-to-bank compatibile con la blockchain. E hanno potuto sfruttare gli ultimi quattro anni [...] per partecipare a tutti questi beta test legati alla blockchain, ai quali noi non abbiamo preso parte. [...] Ho la sensazione che siamo rimasti indietro di quattro anni: dobbiamo effettuare dei test [...] per comprendere come migliorare il nostro lavoro di ente di regolamentazione".