Future fisici sul Bitcoin in arrivo sull'exchange britannico Coinfloor

CoinfloorEX, divisione dell'exchange di criptovalute britannico Coinfloor, offrirà il trading di future fisici sul Bitcoin sul mercato asiatico. Lo ha rivelato il CEO della compagnia in un'intervista rilasciata a Bloomberg.

Ribbattezzata CoinFLEX, abbreviazione di Coin Futures and Lending Exchange, la società fa ora parte di un consorzio che include anche Roger Ver, un imprenditore del settore Bitcoin (BTC) di vecchia data e sostenitore del tanto discusso hard fork di Bitcoin Cash (BCH).

Il consorzio di CoinFLEX include anche il famoso investitore Mike Komaransky, la società di investimenti stanutense Dragonfly Capital, una società madre della piattaforma britannica CoinShares e altri membri.

Secondo Bloomberg, la nuova impresa sarà basata a Hong Kong e guidata da Mark Lamb, cofondatore di Coinfloor. A partire da febbraio offrirà contratti future su Bitcoin, Bitcoin Cash ed Ethereum agli investitori residenti in Asia.

Nell'intervista con Bloomberg, Lamb ha dichiarato che tutti i future dell'azienda saranno consegnati fisicamente. Non appena scade un contratto, i clienti riceveranno direttamente delle criptovalute, piuttosto che un pagamento in contanti. Bloomberg evidenzia questa caratteristica come un'importante distinzione nei "mercati delle criptovalute, in gran parte non regolamentati".

Ad agosto, Intercontinental Exchange (ICE), l'operatore della Borsa di New York (NYSE), ha annunciato il lancio di Bakkt, la sua piattaforma per il trading di contratti future sul Bitcoin.

La società ha recentemente concluso il suo primo round di finanziamento, raccogliendo 182,5 milioni di dollari da un totale di 12 partner e investitori, e dovrebbe lanciare la sua piattaforma all'inizio del 2019, non appena avrà ottenuto l'approvazione dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Ad ottobre, è emerso un rapporto secondo il quale Coinfloor avrebbe licenziato la maggior parte dei 40 dipendenti per via di una ristrutturazione aziendale. L'amministratore delegato dell'exchange Obi Nwosu ha poi confermato che la società stava avendo a che fare con "cambiamenti di personale e licenziamenti".