Il Servizio di Sicurezza Ucraino (SBU) ha arrestato gli operatori della centrale nucleare di Yuzhoukrainsk: avevano sfruttato l'impianto per il mining di criptovalute.

Secondo quanto riportato dal portale d'informazione UNIAN, questi individui avrebbero compromesso la sicurezza dell'intera centrale connettendo ad internet i propri dispositivi per il mining, facendo di conseguenza trapelare in rete informazioni classificate sul sistema di protezione fisico della struttura.

Lo scorso mese gli agenti dello SBU hanno ottenuto un mandato di perquisizione, scoprendo che all'interno della centrale nucleare era stato installato equipaggiamento non autorizzato, che è stato immediatamente confiscato.

Ingegneri nucleari tentano di minare Bitcoin con un supercomputer

Casi simili si sono verificati già altre volte in passato. A febbraio dello scorso anno, un gruppo di ingegneri appartenenti al Russian Federal Nuclear Center è stato arrestato per aver tentato di generare Bitcoin sfruttando la potenza di calcolo di uno dei più grandi supercomputer della Russia.

Pare che questa macchina sia capace di compiere 1.000 bilioni di calcoli al secondo, e solitamente non viene collegata ad internet per chiari motivi di sicurezza. Al tempo, il servizio stampa dell'istituto di ricerca aveva commentato riguardo all'incidente:

"Si è verificato un tentativo non autorizzato di sfruttare computer della struttura per scopi privati, incluso il cosiddetto mining [...], un'attività indifendibile e punibile legalmente."

Il Federal Nuclear Center possiede ben 20.000 dipendenti. È situato a Sarov, una città segreta un tempo non segnalata sulle mappe, dove venne prodotta la prima bomba atomica dell'Unione Sovietica.