Vicepresidente di un fondo comune statunitense definisce le blockchain "il motore della prossima rivoluzione industriale"

Steve Chiavarone, vicepresidente della compagnia di servizi finanziari Federated Investors, ha rilasciato dei commenti positivi sulla tecnologia blockchain, che durante un'intervista della CNBC di venerdì ha definito "motore della crescita economica".

Chiavarone ha dichiarato che tale tecnologia offre un notevole potenziale di automazione e di incremento dell'efficienza:

"Osservando la tecnologia da una prospettiva aziendale, salta all'occhio la sua abilità di rimpiazzare la riconciliazione, un processo costoso e che richiede tempo e impegni amministrativi, che si possono risparmiare grazie a documenti dotati di verifica istantanea."

Chiavarone crede che la tecnologia Blockchain sia una delle cinque "tecnologie chiave" della prossima "rivoluzione industriale", insieme all'automazione, la robotica, l'intelligenza artificiale e l'internet of things (IoT).

Quando gli è stato chiesto come gli investitori possono "sfruttare" il potenziale della nuova tecnologia, Chiavarone ha indicato compagnie come Nvidia e Intel, che "permettono la verifica delle blockchain", riferendosi alla produzione dei chip utilizzati nel mining.

Ha anche osservato come le grandi banche come la Bank of America abbiano cominciato a interessarsi alla tecnologia blockchain e ad "investirci pesantemente". Inoltre, ha affermato che "qualsiasi compagnia che abbia una catena di distribuzione può trarne beneficio".

Chivarone è il vicepresidente e portfolio manager di Federal Investors, che secondo quanto riportato gestirebbe 392,2 mld di dollari in asset.

L'8 maggio, due sottocommissioni della Camera degli Stati Uniti si sono riunite per valutare i potenziali benefici che si avrebbero implementando le blockchain nella gestione della catena di distribuzione. L'udienza è giunta alla conclusione che la tecnologia può essere usata in una varietà di aree, dai dazi e la protezione dei confini alla cyber-security, nonostante manchino ancora degli standard.