La Securities Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha annunciato di essere alla ricerca di modalità per estendere la classificazione di “investitore accreditato”, con ripercussioni potenzialmente notevoli per la formazione del capitale da parte di aziende riluttanti a soddisfare tutti i requisiti.
Le modifiche: chi sarà accreditato?
Stando a quanto pubblicato sul proprio portale in rete, la SEC desidera operare modifiche alla sua qualifica di investitore accreditato. Al momento, l’ente regolatore definisce investitore accreditato una persona fisica che detenga un patrimonio netto superiore al milione di dollari, una persona giuridica che controlli più di 5 milioni di dollari in asset, oppure il dirigente di una società che presenta un'offerta d'investimento.
La qualifica di investitore accreditato è stata per lungo tempo una questione controversa. Le eccezioni previste dalla SEC permettono alle società di offrire azioni a investitori senza che questi soddisfino tutti i criteri stabiliti dall’ente regolatore. In linea teorica, questo sistema è stato ideato per tutelare i piccoli investitori da offerte cosiddette predatorie. Tuttavia, i detrattori di queste qualifiche sostengono che tali eccezioni contribuiscono solamente a far arricchire chi è già ricco senza lasciare spazio ai piccoli investitori.
Le nuove modifiche in sostanza estenderanno l’ambito della qualifica anche ai nuovi investitori, ivi inclusi coloro le cui certificazioni e qualifiche professionali confermano una competenza sufficiente per l’investimento in offerte private. Analogamente, i “dipendenti consapevoli” avranno facoltà di accedere alle offerte delle società per cui lavorano proprio come avviene oggi per i dirigenti.
Quali sono le eccezioni e cosa significano per le crypto?
La SEC ha stimato che, sfruttando le varie eccezioni normative, nel 2018 gli investitori avrebbero raccolto circa 2.900 miliardi di dollari, cifra di gran lunga superiore rispetto ai 1.400 miliardi di dollari delle offerte registrate in seno alla SEC. La categoria di investitore accreditato si rifà alle eccezioni 506(b) e 506(c) di cui alla Regulation D. La SEC sostiene che solamente nel 2018 le società hanno raccolto 1.500 miliardi di dollari in offerte depositate sfruttando l’eccezione 506(b).
Fonte: SEC
Com’è noto, Telegram ha cercato di sfruttare l’articolo 506(c) a suo favore nell’offerta di token TON dal valore di 1,7 miliardi di dollari. La società ha successivamente accusato la SEC di aver causato ritardi nella disamina del caso Telegram ai sensi della Regulation D.