Il dollaro USA è la valuta fiat più utilizzata per acquistare e vendere criptovalute, lo rivela un nuovo studio

Uno studio della società di consulenza GreySpark ha rilevato che i dollari USA sono la moneta più utilizzata nelle transazioni fiat - crypto.

Lo studio si concentra sull'analisi del trend registrato negli ultimi mesi del 2017, quando il prezzo del Bitcoin (BTC) raggiunse il record di 20.000$.

Gli esperti di GreySpark hanno riscontrato che i prezzi delle criptovalute erano correlati al tasso delle ricerche effettuate su Google. Per esempio, il momento in cui il prezzo del Bitcoin oscillava tra i 19.000$ e i 20.000$ corrisponde al record di numero di ricerche dei termini "Bitcoin" e "criptovaluta".

Correlation between crypto prices and Google search interest

Correlazione tra i prezzi delle criptovalute e la popolarità dei termini relativi su Google. Fonte: GreySpark.com

Inoltre, i ricercatori sostengono che i volumi delle transazioni sono aumentati nella maggior parte dei mercati, osservando che negli ultimi anni il dollaro USA è diventato la valuta fiat più scambiata nell'industria.

 

Lo studio afferma che durante il 2018 più di 20 criptovalute avevano una capitalizzazione di mercato superiore al miliardo di dollari, dopo che la capitalizzazione di mercato totale di tutte le criptovalute raggiunse la cifra record di 800 miliardi a gennaio.

La ricerca divide i paesi in tre gruppi in base alla durezza della posizione ufficiale del governo nei confronti delle criptovalute: Australia, Corea del Sud, Svizzera e Giappone sono tra quelli ritenuti "pronti" ad adottare le criptovalute e a promuovere i prodotti relativi alle valute digitali; mentre Canada, Stati Uniti, Russia e altri stanno procedendo con maggiore cautela in termini di approccio alla nuova asset class. La Cina e la Colombia sono invece i paesi in cui i governi hanno istituito vari divieti e restrizioni.

 

Groups of countries depending on crypto regulation

Regolamentazioni sulle criptovalute nei vari paesi. Fonte: GreySpark.com

Il report di GreySpark rileva inoltre la mancanza di soluzioni di custodia affidabili all'interno dell'industria, sostenendo che il mercato è in attesa di servizi di custody di società importanti come le statunitensi State Street e Northern Trust.

Secondo una ricerca di Coinbase pubblicata il mese scorso, l'interesse generale per gli asset digitali ha spinto diverse grandi università ad istituire corsi dedicati alla tecnologia blockchain. In particolare, lo studio dell'exchange statunitense ha rilevato che il 42% delle 50 migliori università del mondo offre almeno un corso su criptovalute e blockchain.