Bitcoin (BTC) ha raggiunto i valori più bassi degli ultimi due mesi ma questa contrazione non è nulla se comparata ai recenti sviluppi dei mercati azionari, che hanno appena terminato una delle giornate peggiori dalla crisi finanziaria del 2008.

Il terrore per il coronavirus ha attanagliato i mercati globali, rendendoli estremamente volatili.

Greenspan: "Gli investitori stanno andando fuori di testa"

A Wall Street, a pochi minuti dall'apertura dei trading le azioni hanno perso così tanto valore che i sistemi automatici per la riduzione del rischio hanno bloccato tutte le attività.

Nel frattempo il Dow Jones ha registrato la sua giornata peggiore di sempre, con un'apertura in rosso di 1.758 punti e una contrazione percentuale simile a quella del 2008.

Nel Regno Unito, anche il FTSE 100 ha ottenuto le prestazioni peggiori dalla crisi finanziaria di dodici anni fa.

Purtroppo nemmeno i mercati delle criptovalute sono riusciti a sfuggire a questa ondata ribassista: nel corso della giornata di ieri la coppia BTC/USD ha perso il 15% del proprio valore, toccando un minimo di 7.650$.

Mati Greenspan, analista di Cointelegraph Markets, ha posto l'attenzione sul VIX Volatility Index del CBOE che ora mostra punteggio di 58,29: ha quasi raggiunti i livelli di "Fear" del 2008.

VIX Volatility Index, dal 1990 ad oggi

VIX Volatility Index, dal 1990 ad oggi. Fonte: TradingView

In alcuni commenti privati, Greenspan ha affermato che il panico per il coronavirus sta attualmente causando più danni del coronavirus stesso:

"Gli investitori stanno andando fuori di testa, sia per il virus in sé che per il possibile impatto economico che i tentativi di contenere il contagio potrebbero avere."

Ex CEO di Goldman Sachs prevede una "rapida ripresa"

Al contempo filbfilb, altro analista di Cointelegraph Markets, ha definito le ultime 24 ore "una giornata molto significativa."

"Prevedo che d'ora in avanti saremo in balia dei sistemi tradizionali", ha commentato sul proprio canale Telegram.

Altri esperti hanno tuttavia espresso ottimismo per il futuro. Lloyd Blankfein, ex CEO di Goldman Sachs, ha previsto una "rapida ripresa" una volta superato il pericolo del coronavirus:

"La paura può far contrarre i mercati, ma mi aspetto una rapida ripresa una volta che questa minaccia per la salute sarà scomparsa. Specialmente negli Stati Uniti l'economia di fondo è forte, le banche possiedono ottimi capitali, il sistema non ha abusato della leva finanziaria.

A differenza del 2008, non sono presenti danni sistemici la cui riparazione potrebbe richiedere anni. Non ignoro ovviamente il tragico bilancio di vite umane."

Come recentemente riportato da Cointelegraph, attualmente il debito degli Stati Uniti ammonta a ben 23.000 miliardi di dollari: un record storico e una cifra più che raddoppiata rispetto al 2008.