Una ricerca del Wall Street Journal rileva

Nella giornata di oggi, il Wall Street Journal ha pubblicato i risultati di un'analisi che ha interessato quasi 1500 Initial Coin Offering (ICO), rilevando campanelli d'allarme nel 18,6% di esse.

Il WSJ ha evidenziato che tra le 1450 ICO analizzate, 271 facevano uso di quelle che descrive come "tattiche ingannevoli o fraudolente".

Tali tattiche vanno dal nascondere o falsificare le informazioni sulla posizione della compagnia, sull'identità del team e sulla sua situazione finanziaria fino ad arrivare a whitepaper interamente copiati.

Delle 271 ICO sospette, alcune sono già state chiuse o coinvolte in denunce, e gli investitori starebbero cercando di recuperare circa 273 mln di dollari di fondi.

Le autorità continuano a fare i conti la crescita continua del numero di ICO. È il caso della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, che sta monitorando attentamente il mercato statunitense.

Lo strumento di raccolta fondi ha suscitato opinioni contrastanti sia all'interno che all'esterno dell'industria delle criptovalute.

Nella giornata di oggi, il CEO della paittaforma britannica CoinShares Danny Masters ha dichiarato che per permettere ai mercati del Bitcoin di crescere è necessario migliorare la situazione delle ICO.

Qualche settimana fa, invece, il CEO di Binance Zhao Changpeng ha pubblicato un post nel quale le elogia, descrivendole come un modo per investire "100 volte più semplice dei venture capital tradizionali".

"Le truffe esistono ovunque, in ogni settore", ha scritto riguardo alle ICO fraudolente.

"Ricevo ancora chiamate e SMS che mi dicono di aver vinto un grande premio, ma che prima di poterlo ottenere devo fare un bonifico a qualcuno. Significa forse che dovremmo smettere di usare telefoni, SMS e banche?"