I dati rivelano che le istituzioni stanno comprando enormi quantità di Bitcoin (BTC) da HODLare, non da vendere, mentre il network emula i primi mesi del 2016. Secondo i dati raccolti da varie fonti e condivisi sui social media durante la settimana, attualmente più del 40% dell'offerta monetaria di Bitcoin non viene spostata da due anni.

La domanda istituzionale di BTC supera di gran lunga l’offerta

Diversi enti istituzionali stanno acquistando grandi quantità di BTC, in quella che sembra sempre più la fase di preparazione per una strategia d’investimento a lungo termine.

A tal proposito, Kevin Rooke ha commentato:

“Nelle ultime due settimane…

- Grayscale ha aggiunto 14.422 BTC a $GBTC.

- MicroStrategy ha comprato 21.454 BTC.

- I miner di Bitcoin hanno minato 12.594 BTC.

L’interesse attuale e prospettico delle istituzioni per Bitcoin ha fatto notizia negli ultimi giorni grazie a MicroStrategy, che ha reso la prima criptovaluta il nuovo asset di riserva della sua tesoreria. L’acquisto di 21.454 BTC è costato alla società 250 milioni di dollari.

Grayscale, nel frattempo, ha ripreso ad acquistare Bitcoin dopo una pausa temporanea. La compagnia possiede già un numero enorme di monete e, come segnalato da Cointelegraph, di questo passo arriverà a possedere il 3,4% della fornitura totale entro il 2021, mentre il suo AUM ha recentemente superato 5 miliardi di dollari.

Nell’arco delle ultime settimane, i miner hanno contribuito meno monete all’offerta in confronto alla domanda di questi due attori istituzionali. Dato che la distribuzione di “nuovi” BTC per blocco è fissa — ed è stata ridotta del 50% con l’halving di maggio — l’aumento dei prezzi era quasi garantito.

La fornitura limitata, la cui modifica richiede il consenso dei miner, e che probabilmente comporterebbe una perdita per tutti i partecipanti al network, è una caratteristica fondamentale di Bitcoin che ha permesso all’asset di mantenere il suo status di moneta solida digitalmente limitata.

Acquisto di BTC da parte di Grayscale e MicroStrategy comparata all'offerta. Fonte: Kevin Rooke su Twitter

“Nessuno vuole incassare i profitti”

Ulteriori dati rafforzano l’idea che, nonostante BTC/USD abbia raggiunto i livelli più alti dell'ultimo anno, gli investitori non hanno intenzione di vendere.

Invece, sembra sia già in gioco una strategia d’investimento a lungo termine, con quasi la metà della fornitura disponibile rimasta immobile da almeno due anni.

Non si vedeva così tanta fornitura accumulata e bloccata in Bitcoin da gennaio 2016”, ha commentato Charles Edwards, del gestore di asset digitali Capriole, aggiungendo:

“Nonostante il recente aumento dei prezzi, nessuno vuole incassare i profitti. La domanda sta crescendo e l’offerta sta diminuendo.”

Grafico delle HODL wave di Bitcoin in cui si osserva l’offerta immobile. Fonte: Charles Edwards, Glassnode

Circa due anni dopo quel periodo, Bitcoin raggiunse il suo massimo storico di 20.000$

Come segnalato da Cointelegraph, anche il ricercatore Willy Woo ha presentato in settimana paragoni con il 2016, affermando che l’asset si trova al momento in una “prima fase rialzista principale” simile al Q4 di quell’anno.

Approfittando del messaggio diffuso da Michael Saylor, il CEO di MicroStrategy, Tyler Winklevoss ha esortato i follower su Twitter a proteggersi dall’inflazione fiat con Bitcoin. “La Grande Inflazione Monetaria è vicina. Armatevi di Bitcoin”, ha scritto mercoledì.