Bitcoin inaugura la prima settimana di agosto sotto shock, con i mercati azionari globali che registrano una correzione da record.
Il ribasso del prezzo di Bitcoin (BTC) sta cogliendo tutti di sorpresa, con la coppia BTC/USD che tocca i livelli più bassi registrati da febbraio.
Con un calo di quasi 18.000 dollari in pochi giorni, l'asset partecipa ad un'allarmante flessione degli asset di rischio in tutto il mondo, proprio mentre si vocifera di una recessione economica imminente negli Stati Uniti.
La rapidità dell'inversione di tendenza nel sentiment del mercato crypto ha dell'incredibile: solo una settimana fa, Bitcoin era scambiato in prossimità dei 70.000 dollari e le analisi prospettavano nuovi massimi storici a breve.
Con un ribasso del 25%, la quotazione di BTC è adesso impegnata a liquidare posizioni long per centinaia di milioni di dollari.
Nel frattempo le altcoin ottengono risultati peggiori, con la più grande altcoin, Ether (ETH), in calo di quasi il 40% nel medesimo intervallo di tempo. Persino il mercato azionario giapponese ha registrato perdite più pesanti rispetto a BTC/USD, a riprova della natura globale dell'attuale reset del mercato.

Nikkei 225 vs. BTC/USD 1-day chart.
Grafico giornaliero di Nikkei 225 vs. BTC/USD. Fonte: TradingView

Ciò che accadrà nei prossimi giorni è un'incognita per chiunque, ma per i detentori di crypto la preoccupazione principale è capire dove possa trovarsi ora il bottom.
Bitcoin ha ceduto – ancora una volta – molteplici livelli di supporto del bull market, facendo sprofondare una parte significativa della sua base di investitori in perdite non realizzate.
Alcuni ritengono che solo l'intervento delle banche centrali possa salvare la situazione, mentre altri sostengono che, nonostante la sua natura brutale, una correzione delle azioni fosse solo questione di tempo.
Analizziamo insieme la situazione di Bitcoin e non solo, in attesa che inizi una nuova settimana di contrattazioni a Wall Street e che un cupo senso di incertezza pervada i mercati crypto.

Crollo brutale del prezzo di Bitcoin sotto i 50.000 dollari

Nell'attuale contesto, sostenere che i rialzisti di Bitcoin abbiano subito una grossa perdita è un eufemismo.
Non solo BTC/USD è scambiato a livelli riscontrati l'ultima volta 25 settimane fa, ma le liquidazioni nelle ultime 24 ore hanno superato il miliardo di dollari, come confermato dalla risorsa di monitoraggio CoinGlass.

Liquidazioni totali. Fonte: CoinGlass

In totale, il mercato crypto ha complessivamente perso più di 500 miliardi di dollari negli ultimi tre giorni, stabilendo un record annuale.
Cointelegraph Markets Pro e TradingView confermano un minimo di 49.647 dollari su Bitstamp, cifra rilevata l'ultima volta il 14 febbraio.

Grafico giornaliero di BTC/USD. Fonte: TradingView

"Bitcoin e crypto sono in capitolazione mentre tutto crolla del 10-18% durante la notte", riassume Michaël van de Poppe, fondatore e CEO della società di trading MNTrading.
Come molti, Van de Poppe è stato colto di sorpresa dall'accelerazione delle perdite di mercato in concomitanza con la prima sessione di trading asiatica della settimana.
"Incerto nella negoziazione spot", ammette il popolare trader Jelle, descrivendo il senso di nervosismo della community.
Il collega Credible Crypto si augurava che almeno i 50.000 dollari rimanessero intatti in qualità di supporto.
"I minimi di BTC sono stati raggiunti, la domanda settimanale è stata intercettata, si sta correndo verso la zona TF più alta a 49.000 (per ora), mentre $ETH si è tuffato proprio nella sua zona HTF e l'ha quasi attraversata", spiega su X.
Credible Crypto aggiunge che occorrono ulteriori prove prima di stabilire probabili linee di rottura per i mercati, facendo riferimento ad un grafico di luglio che mostra probabili aree di domanda di massa.
"Idealmente, BTC non arriva mai alla domanda HTF sotto i 50.000$ e questo è il peggiore dei ribassi", prosegue.

"Sono propenso a credere che questo sia il caso, ma non abbiamo ancora nessuna conferma, quindi terremo d'occhio la PA per ottenere ulteriori segnali di un'inversione completa".
Grafico a 12 ore di BTC/USD. Fonte: Credible Crypto

Il trader veterano Peter Brandt ha tuttavia avvisato che un ulteriore ribasso potrebbe facilmente verificarsi a partire dai livelli attuali.

Fonte: Peter Brandt

"Una domenica pazzesca a conclusione di una settimana folle per iniziare una settimana ancora più assurda", conclude a proposito dell'attualità.

Vendita di Apple da parte di Buffett conferisce ulteriore valenza al sell-off delle azioni

Sebbene il calo del mercato crypto sia penalizzante per i trader a causa della sua voracità, esso risulta essere poco più di una conseguenza a problemi più seri relativi ai mercati azionari globali.
Proprio come la fine della scorsa settimana, l'inizio della successiva è stato guidato da perdite importanti in Giappone, dove il Nikkei ha registrato un crollo da record.
Al momento della stesura, si tratta del più grande ribasso di due giorni nella storia del Nikkei 225. Gli opinionisti sottolineano che questo fenomeno ha battuto il più grande ribasso di due giorni nella storia del Nikkei.
I critici rilevano inoltre come questa fase abbia battuto il "lunedì nero" del crollo delle azioni globali del 1987 e che il contagio si stia diffondendo.
"Ora la Corea del Sud ha bloccato tutti gli ordini di vendita mentre i mercati crollano", recita parte di The Kobeissi Letter.

"È arrivato il panic selling".
Grafico mensile di Nikkei 225 vs. BTC/USD. Fonte: TradingView

Il Nikkei è sceso così tanto che, su base mensile, le sue perdite sono superiori a quelle di Bitcoin.
Negli Stati Uniti stanno già emergendo segnali di quella che potrebbe diventare una reazione impulsiva verso l'Asia. Il titolo Nvidia, in passato il classico outperformer, è ora sceso del 30% rispetto ai massimi storici di giugno, vanificando un gigantesco capitale di mercato di 1.200 miliardi di dollari.
"Per mettere le cose in prospettiva, solo 7 società pubbliche al mondo hanno una capitalizzazione di mercato di 1.200 miliardi di dollari o più", commenta Kobeissi.
"Nvidia ha perso più market cap di Tesla, $TSLA, e Walmart, $WMT, messi insieme. È davvero epocale".

I titoli stanno anche concentrando l'attenzione su quella che potrebbe rivelarsi una mossa astuta da parte della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, che ha venduto quasi il 50% del suo stake in Apple, in occasione della relazione sugli utili del secondo trimestre.
Alla fine del secondo trimestre il titolo Apple era quotato 216 dollari per azione.

La Fed convoca riunione d'emergenza con i tassi ancora alle stelle

Lo stato di panico in cui versa la Federal Reserve statunitense, che solo la scorsa settimana ha deciso di mantenere alti i tassi di interesse, lasciando intendere che potrebbe ridurli in occasione della prossima riunione di settembre, è in aumento.
I mercati avevano già prezzato il 100% di possibilità di un taglio dei tassi, mentre il consenso era favorevole a una riduzione minima dello 0,25%.
Gli ultimi dati forniti dal FedWatch Tool del CME Group, tuttavia, mostrano come tali aspettative siano state stravolte.
Dal 22% di probabilità del 3 agosto, la probabilità di un taglio più consistente dello 0,5% si attesta ora al 96,5%.

Probabilità del tasso obiettivo della Fed. Fonte: CME Group

I numeri riflettono la probabile crescente pressione sui funzionari della Fed per proteggere l'economia dalle conseguenze di diversi anni di politica hawkish.
In un contesto di timore di recessione, le critiche alla Fed, che ha annunciato una riunione d'emergenza per il 5 agosto, sono state facilmente percepite.
"Così come la Fed è stata troppo riluttante a inasprire nel 2021, sembra che sia stata troppo lenta ad allentare nel 2024", afferma Charles Edwards, fondatore del fondo quantitativo di Bitcoin e asset digitali Capriole Investments, in un commento sull'aumento della disoccupazione nel fine settimana.
Anthony Pompliano, fondatore della società di investimento Professional Capital Management, ha ipotizzato che la Fed potrebbe adottare misure di emergenza.
"Se i prezzi degli asset soffrono abbastanza, potremmo ottenere un taglio dei tassi d'emergenza per placare il mercato. È molto improbabile, ma la Fed dispone di molte opzioni con tassi superiori al 5%", ha sostenuto.

Detenzioni degli speculatori di Bitcoin subiscono battuta d'arresto

Non sorprende che BTC/USD abbia ceduto molti livelli di supporto del bull market crollando sotto i 50.000 dollari.
Per gli ultimi acquirenti, tuttavia, il trauma è particolarmente forte: i detentori di Bitcoin di breve termine si trovano ora ad affrontare gravi perdite non realizzate.
Gli ultimi dati forniti dalla società di analisi on-chain Glassnode illustrano l'entità del problema per gli speculatori, evidenziato dal parametro del valore di mercato dei detentori a breve termine rispetto al valore realizzato (STH-MVRV).
STH-MVRV misura la base di costo aggregata degli output delle transazioni non spese (UTXO) fino a 155 giorni fa rispetto al prezzo attuale.
Con un valore di 0,88 al 4 agosto, il parametro conferma le perdite nette della schiera STH, e probabilmente il numero è sceso molto più in basso con l'aumentare delle perdite.

Bitcoin STH-MVRV. Fonte: Glassnode

In una recente edizione della sua newsletter settimanale, The Week Onchain, Glassnode ha collegato gli alti livelli di perdite non realizzate al rischio di panic selling degli investitori.
"A fine luglio questa schiera ha assistito ad una perdita di oltre il 90% della propria offerta, mettendosi in una posizione finanziariamente tesa", ha commentato l'azienda.
Glassnode ha poi aggiunto che le "diamond hand" di Bitcoin, la schiera dei detentori di lungo termine, è rimasta impegnata a non effettuare vendite.
"Gli investitori di lungo termine detengono attualmente il 45% della ricchezza del network, una percentuale relativamente elevata rispetto agli eventi di topping del ciclo macro vicini. Ciò sottolinea che i LTH detengono le monete in modalità HODL e probabilmente attendono pazientemente prezzi più alti per disinvestire a fronte della forza del mercato", ha suggerito.

Quota di mercato dei detentori di Bitcoin di lungo periodo. Fonte: Glassnode

Nessuno intende acquistare

Sebbene non si tratti di una sorpresa, il sentiment del mercato crypto è tornato sulla soglia della "paura estrema".

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Le ultime rilevazioni del Crypto Fear & Greed Index rivelano un crollo della fiducia degli investitori.
Il 29 luglio l'"estrema avidità" era dietro l'angolo, mentre i mercati si dirigevano verso un nuovo test dei massimi storici, ma a distanza di pochi giorni tale scenario non potrebbe essere più lontano dalla realtà.
Il Fear & Greed misura oggi 26/100 e, in quanto indicatore tardivo, è probabile che possa ulteriormente diminuire.

Crypto Fear & Greed Index. Fonte: Alternative.me

Analizzando il contesto dei social media, la società di ricerca Santiment ha persino suggerito che potrebbe non esserci abbastanza panico per produrre fiducia in un bottom di mercato di lungo periodo e giustificare un'ondata di acquisti di massa.
"È QUESTO il ribasso?", ci si domanda su X.
"Le discussioni sull'acquisto sono aumentate, ma non così tanto come si potrebbe pensare a fronte di un crollo così marcato. La reazione maggiore si avrà quando gli Stati Uniti si sveglieranno per lo shock del lunedì mattina. I ribassi emotivi non faranno altro che accelerare i tempi di ripresa delle crypto".

Dati social media relativi a discussioni crypto. Fonte: Santiment
Questo articolo non fornisce consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta dei rischi: i lettori dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo