Con il recente calo Bitcoin (BTC) sembra voler ripetere la price action di maggio, come rivelano gli ultimi dati.
Mentre la situazione si stabilizza a seguito di un ribasso del 6% per BTC/USD, l'analisi tecnica convalida le ipotesi iniziali: il viaggio verso i 25.000$ non era destinato a durare.
Il prezzo realizzato torna a tormentare BTC
Dopo aver corretto da 23.800$ a 21.400$ in una sola ora, la più grande criptovaluta sta adesso tentando di stabilire un supporto vicino al suo prezzo realizzato.
Poco sotto i 22.000$, il prezzo realizzato si riferisce alla somma totale dell'ultimo movimento dell'intera supply di BTC.
La configurazione sarà più che familiare a molti partecipanti al mercato, in quanto il prezzo realizzato ha formato una linea di supporto iniziale durante la discesa di Bitcoin avvenuta a maggio, subito dopo l'implosione di Terra LUNA.
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Con la storia che si ripete – almeno graficamente – resta da vedere se altri livelli di interesse recenti continueranno a svolgere il proprio ruolo.
Tra questi, la media mobile (MA) a 200 settimane, livello di supporto duramente conquistato a luglio e ora apparentemente perso di nuovo.
Anche la MA a 50 giorni, superata a fine luglio, è adesso tornata sopra il prezzo spot di 22.260$.
#Bitcoin ha fatto un bel relief rally nelle ultime 2 settimane, ma la divergenza #RSI ribassista è sempre rimasta sullo sfondo.
22.000$ è stato il massimo di giugno e adesso la #50DMA sembra essere il supporto, per ora.
Se #BTC rompe di nuovo al di sotto dei 22.000$, penso che sia probabile registrare nuovamente il minimo a 18.000$.
#Bitcoin made a nice relief rally in the past 2 weeks, but the bearish #RSI divergence has always been in the background.
— venturef◎undΞr (@venturefounder) August 19, 2022
$22k was June high and now the #50DMA, which seems to hold as support so far
If #BTC breaks below $22k again, I think it's likely we see the $18k low again. pic.twitter.com/0xwArqUcUN
In vista dell'apertura di Wall Street, i futures sulle azioni degli Stati Uniti suggeriscono un ulteriore ribasso, il che implica una maggiore pressione sui mercati delle criptovalute.
Gli indirizzi attivi non supportano il breakout
L'attuale tasso di crescita dell'attività di rete di agosto verso i 25.000$ ha portato l'analista Philip Swift a conclusioni ribassiste.
In un recente tweet, il creatore della risorsa analitica Look Into Bitcoin ha evidenziato come la crescita degli indirizzi non abbia corrisposto a fasi simili di apprezzamento dei prezzi.
"L'AASI (Active Address Sentiment Indicator) indica che l'attuale movimento dei prezzi non è stato supportato da un sufficiente aumento degli indirizzi attivi sulla rete Bitcoin", ha riassunto.
"Quando avvenuto in precedenza, abbiamo assistito a massimi locali".
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Tutto ciò nonostante questa settimana il numero totale di indirizzi Bitcoin abbia superato il miliardo, secondo i dati della società di analisi on-chain Glassnode.
Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni operazione di investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.