Nel 2018 il numero di ICO presentate alla SEC è aumentato del 550%, svela uno studio

Nel 2018 il numero di Initial Coin Offering (ICO) autorizzate dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti è fortemente aumentato: lo rivela il portale d'informazione MarketWatch.

MarketWatch ha compilato i propri dati cercando termini come "Coin", "Initial Coin Offering", "ICO", "Token" e "Saft" sul sistema Electronic Data Gathering, Analysis, and Retrieval (EDGAR) della SEC

I ricercatori hanno trovato 287 risultati chiaramente legati a campagne di raccolta fondi ICO, alle quali l'agenzia governativa ha consentito di vendere titoli ai sensi del Form D.

Il Form D è un breve modulo di registrazione, che le aziende possono utilizzare per comunicare informazioni essenziali ai propri investitori. Si tratta di un documento molto più breve rispetto ai lunghi resoconti solitamente richiesti per la vendita dei titoli azionari tradizionali. Può essere inoltre presentato a posteriori, fino a 15 giorni dopo l'inizio della vendita.

I titoli venduti attraverso il Form D presentano tuttavia una grossa limitazione: possono essere acquistati soltanto dai cosiddetti "investitori riconosciuti", vale a dire individui con un patrimonio netto di oltre un milione di dollari o con un profitto annuale superiore ai 200.000$, oppure aziende in possesso di 5 milioni di dollari in asset.

MarketWatch spiega che le 287 ICO registrate lo scorso anno tramite il Form D possiedono un valore complessivo dichiarato di 8,7 miliardi di dollari. Nel 2017 erano state invece registrate soltanto 44 ICO, il cui valore complessivo era di circa 2,1 miliardi: un incremento del numero di ICO del 550%, e del valore complessivo del 314%.

Numero di Form D legati alle ICO, suddivisi per trimestre. Fonte: MarketWatch

I dati raccolti da MarketWatch svelano inoltre che la domanda per Form D ha raggiunto il proprio picco nel secondo trimestre, durante il quale sono state registrate 99 ICO. Nel primo, terzo e quarto trimestre le ICO registrate sono state invece rispettivamente 87, 53 e 48 

Recentemente Jeremy Allaire, CEO della compagnia per pagamenti in criptovalute Circle, ha affermato che una maggiore chiarezza normativa da parte della SEC potrebbe aiutare a "sbloccare parecchia attività nel mercato, e ovviamente consentire anche la crescita delle security basate su criptovalute."