Diversi dati on-chain preannunciano una probabile contrazione del prezzo di Bitcoin (BTC). Tra questi fattori ci sono l’indicatore Spent Output Profit Ratio (SOPR), gli afflussi di stablecoin, i numerosi ordini di vendita a 19.000$ e il Crypto and Fear Index. Tuttavia, resta da chiarire quando tale correzione si verificherà.

Possibile pullback di realizzo con meno pressione d’acquisto

L’indicatore SOPR valuta sostanzialmente quanto i possessori di Bitcoin sono attualmente in profitto. Quando il SOPR è alto, BTC rischia una contrazione dovuta alla vendita di realizzo, in quanto i trader tendono a vendere quando sono in profitto.

SOPR regolato di Bitcoin. Fonte: Glassnode

Nel frattempo, gli afflussi di stablecoin mostrano quanti di questi asset, tra cui Tether (USDT), stanno arrivando sugli exchange. Quando gli afflussi di stablecoin aumentano, significa solitamente che la domanda d’acquisto è in crescita. Al contrario, la pressione di vendita tende ad aumentare quando le riserve di BTC superano l’afflusso di stablecoin.

Negli ultimi giorni, l’indicatore SOPR ha raggiunto un livello che in passato ha contrassegnato correzioni del prezzo di Bitcoin, a fine 2018 e nell’estate del 2019.

Il 20 novembre, Rafael Schultz-Kraft, chief technical officer di Glassnode, ha sottolineato:

“Il SOPR regolato (orario, MA a 7 giorni) si trova al livello più alto da luglio 2019. Correzione in arrivo?”

Questo trend può diventare preoccupante se lo slancio di Bitcoin inizia a rallentare. Renato Shirakashi, creatore dell’indicatore SOPR, ha spiegato come gli studi di Daniel Kahneman, vincitore del premio Nobel, indicano che gli investitori si sentono a proprio agio a vendere in profitto.

Pertanto, se Bitcoin diventa stagnante o si consolida nel breve termine sotto la resistenza dei 19.000$, potrebbe emergere un leggero pullback. Shirakashi ha commentato:

“La gente, in generale, è molto più a suo agio a vendere in una condizione di profitto. In un bull market, quando il SOPR scende al di sotto dell’1, la gente venderebbe in perdita, quindi sarebbe riluttante a farlo. Questo riduce significativamente l’offerta, e di conseguenza esercita una pressione positiva sul prezzo, che inizia a salire.”

L’aumento dell’Exchange Stablecoins Ratio di CryptoQuant coincide con il SOPR in crescita. Questo rapporto si ottiene dividendo le riserve di Bitcoin sugli exchange per le riserve di stablecoin. Quando il suo valore aumenta, segnala una potenziale pressione di vendita maggiore.

Exchange Stablecoins Ratio per BTC. Fonte: CryptoQuant

Per questo motivo, il CEO di CryptoQuant, Ki Young Ju, prevede una correzione nel breve termine, seppur contenuta:

“La potenziale pressione di vendita in BTC sta aumentando, ma è ancora bassa. Vedremo una correzione nel giro di qualche giorno ma non sarà grande. Rialzista a lungo termine.”

I 19.000$ sbarrano la strada a un nuovo massimo storico

Gli order book degli exchange mostrano che il livello dei 19.000$ è diventato un’importante zona di resistenza. Bitfinex, Bitstamp, Binance e Coinbase presentano ordini di vendita significativi in prossimità dei 19.000$, che potrebbero riuscire a contrastare la continuazione del rialzo.

Un altro possibile fattore che potrebbe causare una contrazione a breve termine è il Crypto Fear and Greed Index. L’indice si trova ancora a livelli pericolosamente elevati, aumentando le probabilità di una correzione.

La correzione potrebbe arrivare più tardi

Tuttavia, nel corso degli ultimi mesi le riserve di Bitcoin sugli exchange hanno tracciato un continuo trend ribassista, come segnalato da Cointelegraph. Questo fattore potrebbe opporsi a una grande correzione di mercato, soprattutto se la bull run di BTC accelera scatenando FOMO tra gli investitori e portando quindi a un notevole afflusso di nuovi acquirenti.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, Glassnode ha rilevato che il saldo di Bitcoin sugli exchange è sceso del 18%. Il costante calo delle riserve sulle piattaforme di trading riduce la probabilità di profondi pullback, come evidenziato regolarmente a novembre da diversi analisti, tra cui Ki.

Media mobile a 90 giorni del saldo di Bitcoin sugli exchange. Fonte: CryptoQuant

Vi sono inoltre altri fattori che potrebbero ritardare la correzione, posticipandola fino a dopo il superamento dei 19.000$ o potenzialmente persino dei 20.000$ da parte di Bitcoin.

Come indicato da Lucas Nuzzi, network data analyst di CoinMetrics, il rapporto MVRV, che traccia la realized cap di Bitcoin, è ancora lontano dai livelli toccati in occasione dei massimi precedenti.

L’espressione realized cap si riferisce al market cap di Bitcoin nel momento in cui gli investitori hanno comprato BTC. Se questo parametro restituisce valori elevati, significa che molti investitori hanno comprato BTC a un prezzo più alto.

Quindi, ci sono diversi fattori a favore di una correzione posticipata, potenzialmente dopo che l’attuale trend rialzista sarà diventato sovraccarico. il 20 novembre, l’analista on-chain Cole Garner ha commentato:

“La liquidità di Bitcoin sugli exchange sta crollando. Le istituzioni non sono pronte a una scarsità come questa.”