La volatilità è la regola aurea del mercato delle criptovalute: il sell-off serale di Bitcoin (BTC) dell'11 novembre ci ricorda che spesso i nuovi massimi sono seguiti da bruschi testacoda, in direzione dei livelli di supporto sottostanti. 

I dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView evidenziano come il prezzo sia sceso vicino ai 62.800$ alla fine del 10 novembre, per poi risalire fino ai 65.000$, livello dove i rialzisti cercheranno di consolidare per spingere BTC verso l'alto.

Grafico a 4 ore di BTC/USDT. Fonte: TradingView

Riportiamo qui di seguito alcune prospettive su Bitcoin e il mercato crypto pubblicate dagli analisti, mentre le preoccupazioni per l'aumento dell'inflazione dominano le notizie negli Stati Uniti.

I ribassi di Bitcoin sono "transitori"

Assistere ad un rapido declino di 7.000 dollari in BTC può essere stato uno shock per alcuni, ma per l'analista e utente di Twitter 'Nunya Bizniz', basandosi sulle passate prestazioni, la price action degli ultimi due giorni è transitoria.

"I dip di Bitcoin sono transitori!"

Come riportato nel grafico sottostante, che mostra il prezzo del Bitcoin insieme alla sua media mobile a 20 giorni (20-MA), è comune che una crescita del prezzo del BTC sia seguita da un pullback che testa o scende brevemente al di sotto della 20-MA, prima di dirigersi nuovamente verso l'alto.

Grafico giornaliero di BTC/USDT. Fonte: TradingView

Evergrande e l'inflazione influenzano il mercato

Un approfondimento sui fattori macro è stato fornito da Jean-Marc Bonnefous, responsabile della gestione patrimoniale presso Tellurian ExoAlpha, che ha evidenziato come "si sia parlato molto dell'impatto di Evergrande sul recente sell-off del mercato".

Cercando di fare un analogia con il mercato delle criptovalute, Bonnefous ha dichiarato che la "Evergrande sta alle azioni come i tweet di Elon Musk stanno alle criptovalute" in quanto si tratta di "una notizia manipolata per muovere i mercati".

Secondo Bonnefous, "i mercati delle criptovalute sembrano reagire in modo eccessivo" ai titoli di giornale, e "il recente calo è probabilmente più un consolidamento tecnico dopo il forte rally degli ultimi giorni".

Certamente, non sono solo le news negative su Evergrande e i tweet degli influencer a muovere il mercato delle criptovalute. Secondo Bonnefous, il recente aumento del 6,2% dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti rappresenta un fattore importante in grado di influenzare i mercati finanziari globali e il prezzo di Bitcoin.

Bonnefous ha così concluso:

"I recenti numeri sull'inflazione negli Stati Uniti dovrebbero essere un driver fondamentale di supporto per Bitcoin, al di là della pressione di vendita a breve termine".

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Bitcoin sta vivendo un necessario retest

Un'ultima parola di incoraggiamento è stata offerta dall'utente Twitter e analista 'GalaxyBTC'. Il grafico da lui condiviso, delinea una possibile traiettoria verso i 75.000$ per BTC nel breve termine.

Grafico a 6 ore di BTC/USDT. Fonte: Twitter

L'analista ha dichiarato,

"Il retest di ieri è stato necessario per continuare la bull run in modo sano. Penso che adesso inizieremo a pompare più forte".

Il market cap complessivo delle criptovalute è ora di 2.847 miliardi di dollari e il tasso di dominance di Bitcoin è al 43,1%.

Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi, dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.