Sam Bankman-Fried, noto anche come SBF, ex CEO di FTX, ha perso il primo appello in cui chiedeva di tornare in libertà su cauzione prima del processo penale.

In un deposito del 6 Settembre presso la Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito, Catherine O'Hagan Wolfe, Cancelliera della Corte, ha dichiarato che un giudice del circuito ha negato la richiesta del team legale di SBF di rilasciarlo immediatamente dal Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Gli avvocati dell'ex CEO di FTX avevano presentato una petizione per il rilascio temporaneo, sostenendo che le disposizioni attuali, volte a consentire a SBF di preparare la sua difesa al processo, erano inadeguate anche a causa dell'accesso limitato a Internet.

"La mozione per la scarcerazione preventiva viene rinviata al prossimo gruppo di tre giudici disponibile", ha dichiarato Wolfe. "La richiesta del ricorrente di essere rilasciato immediatamente prima della decisione dei tre giudici è respinta."

Deposito del 6 Settembre della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito. Fonte: PACER

Dopo l'estradizione dalle Bahamas e l'arresto negli Stati Uniti nel Dicembre 2022, Bankman-Fried era stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione da 250 milioni di dollari e confinato nella casa californiana dei suoi genitori. Tuttavia, l'11 Agosto un giudice federale, a seguito delle accuse di intimidazione nei confronti dell'ex CEO di Alameda Research, Caroline Ellison, con la quale SBF condivideva una relazione personale e professionale, gli ha revocato la libertà su cauzione.

Gli avvocati di Bankman-Fried hanno presentato diverse istanze in seguito alla decisione del giudice, chiedendo di concedere a SBF più tempo per esaminare le prove nella sala visitatori del carcere di Brooklyn e nella sala avvocati del blocco di celle del tribunale di New York, dove può avere accesso con un adeguato preavviso alla corte. L'ex CEO di FTX ha circa quattro settimane prima dell'inizio del processo previsto per il 3 Ottobre.