Tecpetrol, una compagnia petrolifera con sede a Buenos Aires, ha deciso di convertire il gas in eccesso in energia per il mining di criptovalute.

Come riportato dai media locali il 24 Settembre, Tecpetrol lancerà il primo impianto di crypto mining nella regione di Los Toldos 2 Este, situata a nord di Vaca Muerta, nella Patagonia argentina. L'azienda sostiene che questo metodo le permetterebbe di accelerare la produzione di petrolio grezzo e di ottimizzare l'utilizzo del gas, riducendo così gli sprechi.

L'azienda pianifica di trivellare almeno 35.000 barili di petrolio al giorno, ma, data l'assenza di infrastrutture per consumare il gas, rilasciato durante il processo, ha deciso di esplorare il crypto mining come scelta strategica per consumarlo. Come ha spiegato Ricardo Markous, CEO di Tecpetrol:

"Data l'impossibilità di rilasciare il gas nell'ambiente, abbiamo scelto di implementare le operazioni di cripto-mining".

Tecpetrol spera di iniziare il mining di criptovalute tra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre. Gli obiettivi principali sono ridurre l'impatto ambientale evitando le emissioni di gas e generare ulteriori profitti. La società ha già firmato dei contratti e sta collaborando con un'azienda anonima che ha esperienza nell'implementazione di strategie simili negli Stati Uniti.

Un recente documento pubblicato dall'Institute of Risk Management (IRM) afferma che il mining di Bitcoin può ridurre le emissioni globali fino all'8% entro il 2030, convertendo le emissioni di metano disperse in emissioni meno dannose. Il report cita un caso teorico affermando che l'utilizzo del metano catturato per alimentare le operazioni di mining Bitcoin può ridurre la quantità di metano immessa nell'atmosfera.

Ulteriori informazioni: Ray Jimenez Bravo, Mariuscar Goyo