La polizia sudcoreana pone fine ad uno schema ponzi basato su criptovalute grazie all'utilizzo di intelligenza artificiale

Grazie all'utilizzo di intelligenza artificiale, le forze dell'ordine sudcoreane hanno arrestato i gestori di uno schema ponzi basato su criptovalute: la notizia è stata riportata dal portale d'informazione Korea Joongang Dail.

Tale schema, con il quale i criminali hanno rubato complessivamente 21,2 miliardi di won (18,3 milioni di dollari) nell'arco di un periodo di sei mesi, è giunto a termine quando il Commissariato di Polizia Giudiziaria per la Sicurezza Pubblica di Seoul ha deciso di "addestrare" dei robot a cogliere particolari parole chiave e altri indizi.

"Attraverso parole chiave come 'Ponzi', 'prestito' e 'reclutamento di membri', siamo riusciti ad insegnare a un'intelligenza artificiale i pattern tipici di questo tipo di truffe", ha spiegato Hong Nam-ki, a capo della seconda commissione d'indagine del Commissariato.

I gestori dello schema, conosciuti soltanto con i nomi di Lee e Bae, hanno accumulato considerevoli somme di denaro vendendo un token digitale privato detto M-Coin, nonché attraverso le quote di iscrizione per le nuove reclute. Come spesso accade in questi casi, i due individui hanno sfruttato a proprio vantaggio le scarse conoscenze del pubblico generale riguardo al settore delle criptovalute.

"Durante le nostre indagini, abbiamo scoperto che le principali vittime di questa truffa erano persone anziane, di età compresa fra i 60 e i 70 anni", ha concluso Nam-ki.