La cittadina australiana Katherine Nguyen ha ammesso di aver rubato a gennaio dello scorso anno oltre 100.000 unità di XRP, per un valore al tempo di ben 450.000$.

Secondo quanto riportato dal notiziario locale 7News Sydney, Nguyen sarebbe riuscita ad accedere alla casella di posta elettronica di un uomo con il medesimo cognome, e in questo modo a sottrarre le sue criptovalute.

Le forze dell'ordine hanno indagato sul furto per dieci mesi prima di individuare e arrestare la donna. Nguyen ha subito ammesso il reato, per il quale rischia di scontare una pena in carcere. Ad ottobre si terrà un'udienza speciale per definire gli ultimi dettagli e determinare la condanna.

Nguyen era già stata accusata del crimine nell'ottobre dello scorso anno. Al tempo gli investigatori avevano scoperto che i fondi erano stati spostati in un exchange di criptovalute cinese, scambiati per Bitcoin (BTC), e successivamente inviati verso svariati wallet. Arthur Katsogiannis, a capo della Squadra Crimine Informatico, ha commentato:

"Si tratta di un crimine parecchio grave, il primo di questo genere in Australia: un individuo è stato incriminato e arrestato per un furto di criptovalute portato a termine con mezzo tecnologici."

A giugno di quest'anno, la Reserve Bank of Australia ha pubblicato un resoconto sul settore delle monete digitali, all'interno del quale sosteneva che, finché il sistema finanziario tradizionale funzionerà in maniera efficiente, i cittadini del paese non adotteranno le criptovalute su larga scala.