Il Belgio lancia un sito per sensibilizzare la popolazione riguardo ai rischi associati alle criptovalute

Secondo quanto rivelato da una recente dichiarazione pubblica da parte del Federal Public Service Economy (FPS), il Belgio ha lanciato un portale in rete allo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo ai rischi associati agli investimenti in criptovalute.

Recentemente l'FPS ha notato un forte incremento d'interesse nei confronti delle monete digitali, portando "molte più persone ad essere truffate". Stando al comunicato, lo scorso anno gli investitori belgi hanno infatti segnalato una perdita complessiva di 2,2 milioni di Euro a causa di frodi. Tuttavia secondo l'ente governativo si tratterebbe "solo della punta dell'iceberg", in quanto appena il 4% dei casi di truffa viene effettivamente denunciato: stando alle stime, le perdite reali sarebbero pari a circa 130 milioni.

Il portale in rete "Troppo bello per essere vero", realizzato grazie ad una collaborazione tra FPS Economy e la Federal Services and Markets Authority (FSMA), mette in guardia i cittadini riguardo ai potenziali rischi associati agli investimenti in criptovalute, sottolineando che spesso i truffatori in questo settore "promettono enormi profitti". Le autorità incoraggiano i cittadini a controllare con attenzione tutti i dettagli del progetto prima di procedere con l'investimento, nonché ad "essere prudenti quando si paga in rete con criptovalute".

Il sito permette inoltre agli utenti di segnalare aziende potenzialmente fraudolente. Ai piedi della pagina è anche possibile inserire l'indirizzo del portale in rete di una ICO, per scoprire se questa può essere considerata affidabile. "L'assenza di un avviso su una certa compagnia" non implica tuttavia la totale validità di un progetto, sottolinea il sito.

Lo scorso mese, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha lanciato una finta Initial Coin Offering (ICO) per accrescere la consapevolezza sui tipici segnali di una truffa, promuovendo in tal modo l'educazione degli investitori. Il portale in rete dedicato alla "HowieCoin" comprendeva tutti i classici segnali di una ICO poco affidabile: white paper ingannevole e confuso, promessa di rendimenti garantiti e supporto di una qualche celebrità.