I trader vorrebbero maggiore volatilità in Bitcoin (BTC), ma le opinioni su quando questa arriverà sono discordanti. BTC/USD sta attualmente vivendo uno dei periodi meno volatili di sempre.

Volatilità tutt'altro che garantita

Dopo la crisi di FTX, Bitcoin si è stabilizzato in un intervallo di trading molto ristretto e si rifiuta di muoversi. Nonostante i trigger macro, il trading natalizio a basso volume e la chiusura della candela annuale, BTC è rimasto saldamente ancorato ai 17.000$.

Questo è il periodo meno volatile nella storia, stando al Bitcoin Historical Bolatility Index (BVOL).

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A due mesi dal collasso di FTX, analisti e trader si domandano quando assisteremo a un movimento significativo della coppia BTC/USD, e in quale direzione andrà. Charles Edwards, fondatore e CEO di Capriole Investments, ha scritto:

"Bitcoin si sta preparando a un grosso movimento. Attualmente vi è pochissima volatilità in Bitcoin. Generalmente, quando BTC esce da una volatilità estremamente bassa, il trend che ne deriva tende a durare. Al prossimo grande movimento, non andate controtendenza."

Un grafico d'accompagnamento mostra la deviazione standard a 30 giorni della volatilità di Bitcoin, in questo momento a livelli visti poche volte negli ultimi cinque anni.

Grafico di BTC/USD. Fonte: Charles Edwards/ Twitter

Anche Scott Melker, conduttore del podcast "Wolf of All Streets," ritiene che questa staticità non durerà a lungo: ha a tal proposito evidenziato le Bollinger Bands "più strette" che abbia mai visto in un grafico giornaliero di Bitcoin.

Le Bollinger Bands sono un classico indicatore di volatilità, creato negli anni '80. Utilizzano la deviazione standard per determinare il limite superiore e inferiore di un asset in un determinato periodo. Questo strumento presenta molti casi d'uso: è ad esempio possibile determinare la relativa volatilità di un asset, e conseguentemente potenziali livelli d'ingresso e uscita.

Attualmente, in BTC/USD le due bande sono "schiacciate" attorno alla media mobile centrale, facendo supporre che potremmo presto assistere a un ritorno della volatilità.

Tuttavia, per John Bollinger – l'ideatore delle Bollinger Bands –  la durata della compressione non è necessariamente collegata alle tempistiche e all'intensità della volatilità futura. "Nella mia esperienza, raramente squeeze prolungati rappresentano segnali importanti. Preferisco 'Squeeze and Go'!", ha scritto su Twitter in risposta all'analisi di Melker.

BTC/USD, candele giornaliere (Bitstamp) con Bollinger bands. Fonte: TradingView

Vi è molto pessimismo nel mercato

Come riportato da Cointelegraph, non mancano le previsioni ribassiste in questo inizio di 2023.

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Alcuni analisti hanno messo in guardia i trader, sostenendo che BTC potrebbe scendere a 10.000$ o persino più in basso nel primo trimestre. Le speranze di uno slancio rialzista appaioni invece abbastanza deboli: gli esperti osservano con attenzione le politiche economiche degli Stati Uniti e la loro influenza sugli asset di rischio, criptovalute comprese.