L'Ucraina ha temporaneamente sospeso l'uso della sua valuta nazionale tramite carte bancarie per depositi e prelievi sugli exchange di criptovalute. In risposta, Binance ha ricordato ai propri utenti dell'esistenza dei servizi Peer-to-Peer (P2P), che consentono di scambiare criptovalute in maniera diretta.

A seguito della sospensione temporanea da parte della banca centrale ucraina, il fondatore dell'exchange locale Kuna ha inoltre pubblicato un messaggio su Telegram in cui consigliava agli utenti di utilizzare Bitcoin (BTC):

"Per quanto riguarda le carte in grivnia [valuta nazionale ucraina] e gli input/output verso gli exchange... è vero, non funzionano più. Stiamo cercando modi per aggirare questa situazione, dato che rappresenta una minaccia per l'intero mercato crypto ucraino."

Il fondatore di Kuna, Michael Chobanian, consiglia Bitcoin. Fonte: Telegram

Anche Binance ha riconosciuto il problema, e proposto una soluzione alternativa:

"Suggeriamo l'utilizzo di servizi P2P, così da poter continuare a utilizzare Binance comodamente."

L'exchange ha colto l'occasione per spiegare ai propri utenti che i servizi P2P consentono di scambiare criptovalute e valute fiat in modo diretto, senza bisogno di intermediari come le banche.

La posizione anti-crypto dell'Ucraina ha colto molti di sorpresa, dato che ad oggi il Paese ha raccolto oltre 70 milioni di dollari in donazioni tramite criptovalute. Alex Bornyakov, viceministro della trasformazione digitale, ha spiegato che la velocità dei pagamenti in crypto ha accelerato la capacità del Paese di rispondere all'invasione russa:

"Se avessimo utilizzato il sistema finanziario tradizionale ci sarebbero voluti giorni. [...] Grazie alle criptovalute, siamo stati in grado di garantire l'acquisto di articoli vitali in un batter d'occhio: ciò che è sorprendente è che circa il 60% dei fornitori è stato in grado accettare pagamenti in crypto, non me lo aspettavo."

Criptovalute donate ai wallet del governo ucraino. Fonte: Chainalysis