In seguito all'hard fork di Bitcoin Cash (BCH), i miner della criptovaluta hanno erroneamente generato 14 blocchi sulla chain sbagliata.
Stando ai dati raccolti da Fork Monitor, nel corso della giornata di ieri il network di Bitcoin Cash ha completato con successo il proprio fork. BCH è a sua volta un fork di Bitcoin (BTC): la separazione delle due reti è avvenuta nel 2017.
I miner di BCH sprecano risorse per generare blocchi vuoti
Nonostante i tentativi di informare per tempo la comunità, una percentuale considerevole dei miner della criptovaluta non ha effettuato l'aggiornamento alla nuova chain. I miner hanno pertanto sprecato risorse per generare 14 blocchi vuoti su una chain che la maggioranza del network di Bitcoin Cash considera invalida.
Al momento della stesura di questo articolo, soltanto il 77% dei nodi di Bitcoin Cash risulta compatibile con l'ultima versione del network: lo confermano le statistiche di Coin Dance.
La ricompensa per il mining di un nuovo blocco sulla rete di Bitcoin Cash è di 12,5 BCH, equivalenti a circa 3.300$. Questo significa che nel complesso in miner in questione hanno potenzialmente perso ben 175 BCH (580.000$).
Nessun effetto sul prezzo di BCH
In seguito ad un hard fork, alcuni nodi possono rimanere indietro per svariate ragioni. A volte, semplicemente i gestori dei nodi si dimenticano di effettuare l'aggiornamento prima del blocco che innescherà il fork.
La biforcazione della rete di Bitcoin Cash non sembra comunque aver avuto effetti positivi sul prezzo della criptovaluta, che attualmente viene scambiata per circa 267$, in negativo di circa il 3,2% rispetto alla giornata di ieri.
A dicembre 2017 l'altcoin aveva raggiunto un picco di ben 3.920$: da allora il valore della criptovaluta è diminuito del 93%.