Bitcoin (BTC) e il dollaro statunitense sono precipitati in parallelo, mentre l’S&P 500 ha segnato un nuovo massimo storico mentre l’indicatore dell’inflazione preferito dalla Federal Reserve toccava i livelli più alti da quasi tre decenni.

Stando a dati condivisi dal Bureau of Economic Analysis statunitense, a maggio l’US Core Personal Consumption Expenditure (PCE) è aumentato dello 0,5%, poco meno dello stimato 0,6%.

Ad ogni modo, la spesa è cresciuta del 3,4% su base annuale, il livello più elevato dal 1991. La Federal Reserve considera il core PCE il parametro di riferimento per misurare l’inflazione. La banca centrale statunitense ha indicato che avrebbe tollerato un’inflazione superiore al 2% fino a una maggiore ripresa del mercato del lavoro.

Nel 2020, le prospettive di un’inflazione più alta hanno contribuito a rally volatili nei mercati risk-on, tra cui Bitcoin e le azioni statunitensi.

Il rialzo parallelo di Bitcoin e S&P 500 contro le politiche espansionistiche della Fed
Il rialzo parallelo di Bitcoin e S&P 500 contro le politiche espansionistiche della Fed. Fonte: TradingView

Questi asset hanno assunto un ruolo di beni rifugio migliori tra gli investitori, dopo la decisione della Fed di mantenere i tassi d’interesse quasi a zero e portare avanti il programma di acquisto di asset mensile da 120 miliardi di dollari per contenere l’impatto della pandemia di coronavirus sull’economia.

Tuttavia, la politica della banca centrale ha ridotto i rendimenti delle obbligazioni statunitensi e la domanda del dollaro a livello globale, spingendo quindi gli investitori verso alternative più rischiose, incluso Bitcoin.

Dopo il più recente aggiornamento del PCE, però, la principale criptovaluta ha tracciato una correzione, suggerendo che gli investitori hanno deciso di ignorare la sua proposta di valore come bene rifugio in seguito al recente divieto sulle crypto in Cina e alle speculazioni su nuove normative rigide sul settore delle criptovalute negli USA.

Sabato, BTC/USD è scivolato a un minimo di 30.184$, recuperando terreno poco dopo e tornando a circa 31.730$. Nel frattempo, il più grande rivale di Bitcoin come bene rifugio, l’oro, ha registrato guadagni dopo l’aggiornamento sul core CPI, con August Comex Gold Futures a 1.789,70$ per oncia dopo una crescita dello 0,73%.

Bitcoin in calo nonostante i dati sull’aumento dell’inflazione
Bitcoin in calo nonostante i dati sull’aumento dell’inflazione. Fonte: TradingView.com

Gli investitori hanno snobbato anche il cosiddetto bene rifugio più sicuro, il dollaro statunitense. Venerdì, il DXY ha perso lo 0,33% toccato 91,525, e nelle ore successive è tornato a 91,81.

Alexander Vasiliev, co-fondatore e CCO di Mercuryo, ha previsto che la domanda del dollaro tra investitori aziendali e retail rimarrà debole per via delle prospettive di un’inflazione più elevata. Per questo, ha affermato che preferisce investire in asset con un potenziale di svalutazione minore:

"Anche se Bitcoin si è confermato come un asset valido in questo ambito, il suo attuale crollo favorirà molto di più l’oro, e di conseguenza gli investitori potrebbero optare più per quest’ultimo. L’impatto delle nuove cifre dell’inflazione sul prezzo delle classi di asset sarà più visibile nei giorni e nelle settimane a venire.”

Inoltre, Bitcoin ha perso terreno mentre l’attenzione degli investitori si spostava verso Wall Street dopo il nuovo accordo di stimolo da 1.000 miliardi di dollari del presidente Joe Biden. L’indice S&P 500 è aumentato dello 0,27% fino a un nuovo massimo storico di 4.280,55. L’indice tecnologico Nasdaq Composite ha registrato una crescita dello 0,1%.

I segnali contrastanti della Fed e Bitcoin

Francesco Sandrini, senior multi-asset strategist del fund manager Amundi, ha affermato che nei prossimi mesi i valori dell’inflazione continueranno a salire. Nel frattempo si prevede un aumento dei prezzi al consumo, mentre i funzionari della Fed offrono segnali contrastanti su una potenziale politica monetaria più restrittiva per contenere l’inflazione.

Per esempio, il presidente della Fed, Jay Powell, ha definito di natura “transitoria” i recenti picchi di inflazione nell’economia statunitense, che potrebbero cancellare rendimenti a lungo termine di azioni e obbligazioni. Al contrario, il presidente della St. Louis Fed, James Bullard, ha commentato giovedì che l’inflazione potrebbe continuare a salire nelle prossime sessioni.

Le nuove proiezioni economiche del Federal Open Market Committee hanno indicato una svolta hawkish, suggerendo aumenti dei tassi nel 2023. Dopo la diffusione della notizia, il prezzo di Bitcoin ha registrato un calo.

"Rimaniamo incerti su ciò che succederà esattamente all’inflazione nei prossimi 5 anni,” ha sottolineato CoinShares, una società di gestione di asset digitali, in un report pubblicato il 21 giugno. “Tuttavia, consideriamo l’aggiunta di Bitcoin e altri asset reali una misura prudente per proteggere il portafoglio dal rischio estremo di un’inflazione fuori controllo.

Vasiliev ha evidenziato che una forte narrative anti-inflazione attirerà l’interesse degli investitori per Bitcoin nei prossimi mesi, aggiungendo:

“Credo che una ripresa a 40.000$ sia l’obiettivo, mentre gli investitori mirano a superare l’ATH precedente di 64.000$ nel medio-lungo termine.”